La Naspi rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i lavoratori che si trovano in disoccupazione involontaria. Ogni mese l’INPS elabora le richieste e provvede al versamento, ma le tempistiche non sono sempre uniformi per tutti i beneficiari. Per il 2026, il primo pagamento di novembre assume un ruolo di riferimento, poiché segna l’avvio delle operazioni dell’anno corrente.
È importante tenere presente che, nonostante le comunicazioni ufficiali, non tutti riceveranno il credito nello stesso giorno. La data indicata dal Ministero del Lavoro è un’indicazione di massima, mentre la concreta data di accredito può variare in base a fattori quali l’ordine di presentazione della domanda e la presenza di eventuali controlli incrociati.
Date di accredito della Naspi a novembre 2026
Secondo il calendario dell’INPS, le elaborazioni iniziano il 2 novembre 2026 e le prime uscite di denaro sono previste a partire dal lunedì 9 novembre. Tuttavia, il periodo di pagamento può estendersi fino al 17 novembre, a seconda delle singole pratiche. Alcuni percettori potrebbero vedere l’accredito già dal 10, altri invece attendere la settimana successiva. Questa diffusione è del tutto normale e non indica alcun errore amministrativo.
Fasce di pagamento e possibili differenze
Il range di date – dal 9 al 17 novembre – si articola in due fasce principali: la prima, più concentrata, riguarda i soggetti che hanno presentato la domanda con regolarità e senza segnalazioni di incongruenze; la seconda comprende chi, per motivi tecnici o per la necessità di integrazioni documentali, subisce un leggero posticipo. Per chi sta per ricevere il primo assegno, la data potrebbe discostarsi ulteriormente, poiché il sistema gestisce anche i casi di prima attivazione della prestazione.
Come controllare l’importo sul fascicolo INPS
Per verificare l’importo accreditato, è necessario accedere al Fascicolo Previdenziale sul portale. Dopo aver selezionato la voce “Fascicolo previdenziale del cittadino”, si procede con l’autenticazione mediante SPID, CIE o CNS. Una volta dentro, nella sezione “Domande precedenti” è possibile visualizzare il dettaglio della Naspi, cliccando sull’icona dell’euro (€) per aprire la scheda con i dati di calcolo.
Procedura di accesso passo passo
L’utente dovrà inserire le proprie credenziali, scegliere la voce “Naspi” e poi “Domande precedenti”. Qui appare una tabella con le mensilità erogate, le date di accredito e gli importi lordi. In caso di discrepanze, è consigliabile scaricare il PDF di riepilogo e, se necessario, contattare il call-center dell’INPS per chiarimenti.
Calcolo dell’importo della Naspi: metodo e decurtazioni
L’importo mensile si basa sulla retribuzione media lorda degli ultimi quattro anni di contributi. Si sommano le retribuzioni imponibili, si divide per il numero di settimane lavorate e poi si moltiplica per 4,33 (media di settimane mensili). Il risultato viene moltiplicato per il 75 % per ottenere l’indennità lorda. Dal sesto mese, l’importo subisce una decurtazione del 3 % al mese, e una seconda riduzione analoga si applica dopo il dodicesimo mese, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 22/2015.
Esempio pratico di calcolo
Supponiamo che la somma delle retribuzioni imponibili degli ultimi 48 mesi sia di € 120.000 e che il lavoratore abbia totalizzato 208 settimane. La retribuzione media settimanale sarà € 120.000 ÷ 208 ≈ € 576,92; moltiplicata per 4,33 si ottiene € 2 499,94. Il 75 % di tale cifra corrisponde a € 1 874,96, che costituisce l’importo di partenza. Dopo sei mesi, la decurtazione del 3 % riduce l’importo a € 1 818,71; al dodicesimo mese la riduzione scende a € 1 764,35, ed è così via fino alla fine della prestazione.



