Le Guide alpine della Lombardia riprendono la tradizione autunnale dei loro incontri virtuali, offrendo a tutti gli appassionati la possibilità di approfondire temi legati alla montagna. Grazie alla collaborazione con la Regione Lombardia, quattro serate saranno dedicate a formazione, aggiornamenti climatici e consigli pratici per la sicurezza in quota.
Le sessioni sono state pensate per colmare le lacune tra la stampa estiva delle arrampicate e l’avvicinarsi delle prime nevi: un momento ideale per riflettere sul proprio percorso, sui cambiamenti ambientali e per prepararsi alle sfide invernali.
Calendario, piattaforma e modalità di partecipazione
Gli appuntamenti sono fissati per giovedì 5, martedì 9, martedì 23 e martedì 30 novembre, tutti alle ore 20:30. Ogni webinar durerà circa un’ora e mezza e si svolgerà sulla piattaforma Zoom, che consente di interagire in tempo reale con gli esperti e di porre domande direttamente dal proprio schermo. Le lezioni non saranno registrate, ma il flusso in diretta potrà essere seguito sul sito del Collegio Guide Alpine Lombardia, garantendo così l’accesso gratuito a chiunque desideri partecipare.
Temi affrontati e motivazioni della loro importanza
Il programma comprende quattro argomenti distinti: Diventare accompagnatore di media montagna, Clima, ghiacciai e permafrost alpino, Escursionismo e Prevenzione per la montagna invernale. Il primo incontro spiega cosa significhi essere un accompagnatore di media montagna, quali siano le competenze richieste e come pianificare una carriera in questo settore. Il secondo approfondisce l’impatto dei cambiamenti climatici sulle masse glaciali e sul permafrost, evidenziando come le condizioni in alta quota si siano rese più imprevedibili.
La terza serata è dedicata all’escursionismo, con consigli pratici su itinerari, equipaggiamento e gestione del tempo. Infine, il quarto webinar tratta la prevenzione in ambiente innevato, fornendo indicazioni su come muoversi in sicurezza su neve, con ciaspole o sci, e sull’importanza di consultare i bollettini nivometeorologici prima di ogni partenza.
Il ruolo del cambiamento climatico nelle attività in quota
Le Guide alpine sottolineano che l’instabilità termica e le precipitazioni intermittenti hanno trasformato la montagna in un contesto più pericoloso. Le rapide oscillazioni di temperatura generano lastre di ghiaccio improvvise e neppure il manto nevoso più solido può più garantire stabilità, aumentando il rischio di valanghe. Per questo motivo, leggere con attenzione i bollettini, riconoscere segni di pericolo e dotarsi di attrezzatura adeguata sono passi fondamentali, soprattutto quando la neve si presenta più bagnata o più secca del previsto.
Consigli pratici per affrontare la montagna invernale
Tra le raccomandazioni più diffuse dalle guide spicca la presenza obbligatoria di ramponi da neve nello zaino: questi piccoli dispositivi permettono di mantenere l’aderenza su pendii di ghiaccio e su lastre dure, riducendo drasticamente il rischio di scivolate. Inoltre, è cruciale indossare scarponi invernali e un guscio tecnico adeguato, così da proteggere il corpo dalle temperature rigide e dalle condizioni variabili.
Le guide avvertono anche contro il pericolo dei social media, che talvolta incoraggiano comportamenti avventati per “collezionare like”. Il messaggio chiave è rispettare i propri limiti e non affidarsi esclusivamente a esperienze passate: un percorso già percorso non garantisce che le condizioni attuali siano uguali. La combinazione di formazione teorica tramite i webinar e una preparazione pratica sul campo rappresenta la migliore strategia per vivere la montagna in sicurezza, nonostante le nuove sfide poste dal clima.



