Il disegno di legge di Bilancio 2027, già firmato dalla Ragioneria generale dello Stato e inviato alla Camera, porta in busta paga una serie di misure volte a ridurre la pressione fiscale per specifiche categorie di lavoratori dipendenti. Tra le novità più rilevanti vi sono tre aliquote sostitutive – 5%, 15% e 1% – che si applicano rispettivamente a rinnovi contrattuali, lavoro a turni e aumenti degli stipendi dei giovani nati dopo il 1997. Oltre a queste agevolazioni, il provvedimento innalza la soglia esentasse dei fringe benefit e prolunga fino al 30 settembre 2027 il trattamento integrativo per i settori turistico-ristorativo.
Detassazione al 5% per i rinnovi contrattuali
L’articolo 6 del ddl stabilisce che i dipendenti privati con reddito da lavoro dipendente nel 2026 non superiore a 33 mila euro beneficiano di un’imposta sostitutiva del 5 % sugli aumenti retributivi erogati nel 2027 in occasione di rinnovi contrattuali signati tra il 1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2027. L’aliquota, inserita nel nuovo art. 360-sexies del Testo unico delle imposte sui redditi, sostituisce l’IRPEF e le addizionali regionali e comunali, a meno che il lavoratore non presenti una rinuncia scritta.
Limiti di reddito e meccanismo di calcolo
Chi supera la soglia di 33 mila euro vede l’aumento sommato al reddito complessivo e tassato secondo l’aliquota marginale prevista dalla riforma IRPEF 2027, che per quell’anno estende il 33 % ai redditi fino a 55 mila euro. La detassazione non si applica a retroattivi antecedenti al 2024 e non copre gli arretrati salariali.
Aliquota del 15% per lavoro a turni, notturno e festivo
Con l’articolo 7 il provvedimento estende al 2027 la detassazione del 15 % per le maggiorazioni previste da contratti collettivi per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per turni. La misura riguarda i dipendenti privati con reddito dell’anno precedente non superiore a 40 mila euro e si applica fino a 1 500 euro annui di indennità. Oltre questo limite, la quota eccedente rientra nella normale IRPEF.
Esclusioni e franchigia
Le somme erogate come premi di risultato o partecipazione agli utili non rientrano nel tetto di 1 500 euro e restano esenti dalla detassazione. Inoltre, non sono inclusi gli straordinari diurni né le retribuzioni che sostituiscono, in tutto o in parte, la paga ordinaria.
Flat tax dell’1% per i dipendenti under 30
L’articolo 44 introduce, per l’unico anno fiscale 2027, un’imposta sostitutiva dell’1 % sugli aumenti salariali fino a 2 500 euro per i dipendenti nati dopo il 31 dicembre 1997 (massimo 29 anni). L’agevolazione è subordinata al rispetto di un limite di reddito lordo di 28 mila euro nel 2027. Il calcolo dell’incremento si basa sul reddito normalizzato: il reddito del 2026 viene pro-rata per i giorni lavorati e moltiplicato per quelli del 2027.
Scelta tra l’1% e le altre aliquote
Il lavoratore può optare per l’1 % comunicando per iscritto al datore di lavoro la propria volontà; in assenza di tale comunicazione, si applicano le aliquote del 5 % (rinnovi) e del 15 % (turni). Chi sceglie l’1 % non beneficia della detassazione 5 % né di quella 15 %, ma mantiene il trattamento integrativo previsto per il settore turistico-ristorativo.
Fringe benefit, dividendi e bonus turismo
L’articolo 45 aumenta la soglia esentasse dei fringe benefit a 1 000 euro, portandola a 2 000 euro per i dipendenti senza figli che non hanno compiuto 31 anni. La misura comprende beni, servizi, spese per utenze domestiche, affitto e interessi sul mutuo della prima casa. Il superamento di anche un euro oltre la soglia comporta l’intera esclusione dal regime esentasse.
Per i dividendi derivanti da azioni assegnate al posto dei premi di risultato, l’articolo 10 prevede una esenzione del 50 % fino a 1 500 euro annui per il 2025-2027. Infine, l’articolo 8 proroga al 30 settembre 2027 il trattamento integrativo del 15 % per i lavoratori dei settori turismo, ristorazione e terme con reddito 2026 non superiore a 40 mila euro, erogato su richiesta scritta del dipendente.



