Un importante aggiornamento contrattuale sta per portare significativi benefici economici ai dipendenti delle Funzioni centrali. A partire da settembre 2026, circa 200.000 lavoratori vedranno un aumento medio di 160 euro lordi in busta paga, con ulteriori incrementi previsti per gennaio 2027. Questo provvedimento fa parte del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il triennio 2026-2027, recentemente approvato.
Il nuovo CCNL non solo introduce aumenti salariali, ma include anche miglioramenti normativi significativi. Tra le novità più rilevanti vi sono la regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale il potenziamento del lavoro agile e il rafforzamento dei fondi per la valorizzazione del personale. Questi cambiamenti mirano a modernizzare le condizioni di lavoro e a garantire una maggiore flessibilità e tutela per i dipendenti.
Gli aumenti stipendiali previsti
Gli aumenti stipendiali saranno distribuiti in due fasi. A partire da settembre 2026, gli incrementi lordi variano in base al profilo professionale:
- Operatori 89,50 euro
- Assistenti 94,20 euro
- Funzionari 114,40 euro
- Elevate professionalità 156,20 euro
Una seconda fase di aumenti è prevista a partire da gennaio 2027, con incrementi che raggiungono fino a 221 euro lordi per le elevate professionalità. Questi aumenti sono calcolati su 13 mensilità e rappresentano un significativo miglioramento delle retribuzioni per i dipendenti delle Funzioni centrali.
Gli arretrati e la loro distribuzione
Oltre agli aumenti stipendiali, il nuovo CCNL prevede anche il pagamento degli arretrati accumulati da inizio 2026. Questi saranno distribuiti una tantum in autunno e variano in base al profilo professionale:
- Operatori 1.019,24 euro
- Assistenti 1.073,58 euro
- Funzionari 1.303,66 euro
- Elevate professionalità 1.780,04 euro
Questi arretrati rappresentano un riconoscimento economico importante per i dipendenti, che potranno beneficiare di un significativo miglioramento del proprio potere d’acquisto.
Le reazioni delle parti sociali
Le organizzazioni sindacali hanno accolto positivamente il nuovo CCNL, sottolineando i miglioramenti economici e normativi introdotti. Federico Bozzanca, segretario generale della Fp Cgil ha evidenziato che gli incrementi delle retribuzioni superano l’inflazione programmata per il triennio. Rita Longobardi, segretaria generale della Uil Fp ha sottolineato l’ampliamento della disciplina del lavoro agile e le maggiori tutele per i lavoratori fragili.
Massimo Battaglia, segretario generale della Confsal-UNSA ha definito il contratto innovativo per la regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale, mentre Marco Carlomagno, segretario generale della Flp ha parlato di un significativo passo in avanti sotto il profilo economico, normativo e professionale.
Il precedente contratto, relativo al triennio 2026-2026, aveva prodotto un incremento retributivo medio a regime di 167,21 euro lordi. Con i tre rinnovi contrattuali, l’aumento medio mensile delle retribuzioni nelle Funzioni centrali è pari a 464,49 euro.



