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11 Agosto 2026

Aumenti da 230 a 285 euro per i dirigenti: le novità del Ccnl Istruzione e Ricerca

Il nuovo contratto collettivo nazionale per l'area Istruzione e Ricerca introduce significativi aumenti stipendiali e modifiche normative per i dirigenti.

Aumenti da 230 a 285 euro per i dirigenti: le novità del Ccnl Istruzione e Ricerca

Il 6 agosto 2026 è stato firmato il nuovo Ccnl Istruzione e Ricerca per il triennio 2026-2026, un accordo che introduce importanti novità per il personale dirigente. Gli aumenti stipendiali variano da 230 a 285 euro mensili a seconda della qualifica e del settore di impiego. Ma le modifiche non riguardano solo gli aspetti economici: il contratto interviene anche su ferie, assenze e mobilità.

Questo rinnovo contrattuale rappresenta un passo significativo per il settore, che comprende istituzioni scolastiche, università, enti di ricerca e aziende ospedaliero-universitarie. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per i diversi profili dirigenziali.

Le categorie interessate dagli aumenti

Il nuovo contratto si applica al personale dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato nell’area Istruzione e Ricerca. Le categorie interessate sono:

  • Dirigenti di prima fascia degli enti di ricerca e dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi)
  • Dirigenti scolastici e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam)
  • Dirigenti delle università delle aziende ospedaliero-universitarie e dirigenti di seconda fascia degli enti di ricerca e dell’Asi

Gli aumenti non sono uniformi, ma variano in base alla categoria di appartenenza. Vediamo nel dettaglio le cifre.

Dirigenti di prima fascia: l’aumento più sostanzioso

Per i dirigenti di prima fascia degli enti di ricerca e dell’Asi, lo stipendio tabellare annuo lordo precedente era di 60.102,87 euro comprensivi del rateo di tredicesima. Con il nuovo contratto, l’incremento è di 285 euro mensili portando il nuovo valore a 63.807,87 euro annui. A questo si aggiunge un aumento di 215 euro lordi mensili per la retribuzione di posizione, che sale a 42.598,20 euro annui.

Dirigenti scolastici e Afam: un aumento significativo

I dirigenti scolastici e quelli delle istituzioni Afam vedono un aumento di 230 euro mensili che porta lo stipendio tabellare annuo lordo da 47.015,73 euro a 50.005,73 euro. Anche la retribuzione di posizione subisce un incremento di 90 euro mensili raggiungendo un valore massimo di 48.084,81 euro annui.

Università ed enti di ricerca: stesso aumento

Stesso aumento di 230 euro mensili per i dirigenti delle università, delle aziende ospedaliero-universitarie e i dirigenti di seconda fascia degli enti di ricerca e dell’Asi. Anche in questo caso, la retribuzione di posizione aumenta di 90 euro mensili con un valore massimo di 48.084,81 euro annui.

Novità normative: ferie, assenze e mobilità

Il nuovo Ccnl introduce importanti modifiche anche sul fronte normativo. Vediamo le principali novità:

Ferie: giorni e modalità di fruizione

Il diritto alle ferie è stato disciplinato con 28 giorni lavorativi per la settimana su cinque giorni e 32 giorni per la settimana su sei giorni. Per i nuovi assunti, i giorni iniziali sono 26 o 30 a seconda dell’orario, con passaggio al regime ordinario dopo tre anni di servizio. Le ferie restano un diritto irrinunciabile e non monetizzabile, salvo casi eccezionali.

Assenze retribuite: giorni e motivazioni

Sono stati introdotti 8 giorni all’anno per concorsi, esami, congressi e corsi di aggiornamento professionale, 3 giorni per lutto e fino a 3 giorni per motivi personali e familiari. È previsto anche un congedo matrimoniale di 15 giorni consecutivi.

Mobilità interregionale: nuove opportunità

Alla scadenza dell’incarico, i dirigenti scolastici possono richiedere la mobilità interregionale fino all’80% dei posti vacanti nella regione richiesta, previo assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza.

Arretrati e stipendi di agosto per docenti e Ata

Il mese di agosto 2026 porterà importanti novità anche per i docenti e il personale Ata. Il nuovo contratto collettivo nazionale, sottoscritto il 1° luglio 2026, prevede aumenti tabellari e il pagamento degli arretrati maturati negli ultimi mesi.

Gli aumenti medi sono di 143 euro lordi mensili per i docenti e 107 euro per il personale Ata. Gli arretrati medi sono di 855 euro per i docenti e 633 euro per il personale Ata. Questi importi possono variare in base all’anzianità di servizio, al profilo professionale e ad altri fattori.

Per verificare lo stipendio di agosto e gli eventuali arretrati, è necessario accedere al portale NoiPA e seguire la procedura indicata. È importante utilizzare solo il portale ufficiale per evitare frodi.

Edoardo Marchesi
Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.