Nel comune di Varsi, nel Parmense, è stata completata un’importante opera di connessione digitale: circa 53 km di cavi in fibra ottica che porteranno la banda ultra-larga a oltre mille unità immobiliari. L’intervento interessa il capoluogo di Varsi e le frazioni di Villora, Rocca, Tosca, Pessola, Contile e Fosio con una parte delle utenze già attivabile e il resto programmato per l’attivazione entro l’estate 2026.
Presentazione pubblica e attori coinvolti a Varsi
La nuova infrastruttura è stata illustrata alla cittadinanza nella Sala Polifunzionale comunale durante un incontro cui hanno partecipato l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni il sindaco di Varsi, Giovanni Ilariuzzi rappresentanti di Open Fiber — tra cui Manuel Balestra e Massimo Molisani — il vicesindaco Marco Sidoli e un referente di Lepida. Durante la serata sono stati illustrati i benefici per la comunità, con particolare attenzione a scuole, famiglie, imprese e lavoratori che sfruttano lo smart working.
Alla partecipazione pubblica è stata attribuita la funzione di raccogliere esigenze locali e spiegare le opportunità offerte dalla transizione digitale, in linea con l’obiettivo di ridurre il divario digitale nelle aree appenniniche. L’incontro fa parte di una serie di tappe regionali volte a monitorare e promuovere gli interventi nei territori montani.
Dettagli tecnici e tempistiche delle attivazioni
L’infrastruttura realizzata garantisce collegamenti in tecnologia Ftth (fiber to the home) e comprende un primo gruppo di 149 unità immobiliari già attivabili, servite dalla centrale di Solignano. Le restanti 869 unità saranno rese attivabili con il collegamento alla centrale di Bardi entro l’estate 2026. Questi numeri traducono l’intervento in un miglioramento tangibile per servizi digitali avanzati legati a lavoro, istruzione, turismo e attività economiche locali.
L’opera, oltre ai cavi, include componenti per la connettività radio dove necessario: la presenza combinata di Ftth e Fwa (fixed wireless access) consente di coprire sia aree facilmente raggiungibili con il filo sia zone più impervie attraverso stazioni radio dedicate.
Stato e valori del progetto nel Parmense
Nella provincia di Parma il piano complessivo ammonta a opere per circa 50 milioni di euro. Al 1° giugno lo stato di realizzazione era pari al 90%. Nel Parmense sono coinvolti 34 Comuni con aree bianche interessate dai lavori e quasi 1.600 km di infrastrutture in fibra ottica già realizzati su un totale di 1.730 km da completare entro il 2026.
Per il servizio Fwa sono state installate 23 stazioni radio di cui 5 sono ancora in fase di collaudo. A regime, le unità immobiliari servite nella provincia saranno circa 68.198 in Ftth e 5.379 in Fwa numeri che indicano come l’intervento abbia portata territoriale e impatto sull’accesso ai servizi digitali.
Il Piano nazionale aree bianche e l’impatto regionale
L’intervento locale rientra nel Piano nazionale aree bianche Bul gestito dal Ministero per le Imprese e il Made in Italy tramite Infratel e realizzato, su concessione, da Open Fiber. L’obiettivo del piano è portare la banda ultra-larga nelle zone dove il mercato privato non investe in autonomia, note appunto come aree bianche.
In Emilia-Romagna il valore delle opere realizzate ammonta a circa 274 milioni di euro con un investimento pubblico di circa 100 milioni di cui 58 milioni messi a disposizione dalla Regione attraverso fondi regionali e risorse Feasr e Fsc. A oggi sono state raggiunte circa 617.000 unità immobiliari nel territorio regionale: 462.000 con fibra ottica e 155.000 via radio.
Nel complesso i cantieri attivi sul territorio regionale risultano essere 235 per la fibra e 104 per la connettività radio, mentre Open Fiber aveva collaudato i lavori in circa 183 territori comunali al 1° giugno 2026, con la previsione di completare i collaudi rimanenti entro l’anno.
Come verificare la copertura per la propria abitazione
Per controllare se una specifica unità immobiliare è collegabile in Ftth o Fwa e conoscere gli operatori disponibili è possibile utilizzare il servizio di verifica offerto dal concessionario della rete sul portale ufficiale. Questo strumento consente ai cittadini di verificare la disponibilità del servizio per indirizzo e programmare attivazioni in base alle proprie esigenze di connettività.
Il completamento della rete a Varsi rappresenta quindi un passo concreto verso la riduzione del digital divide e verso l’aumento dell’attrattività dei territori montani per chi cerca opportunità di lavoro flessibile, studio a distanza e sviluppo d’impresa.



