Nel 2026 sono arrivate disposizioni che impattano direttamente il mondo agricolo e il lavoro subordinato: l’INPS ha pubblicato la circolare 67/2026 con le nuove tabelle contributive per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali (IAP); il GSE ha stabilito una scadenza per la comunicazione della fine lavori sugli impianti fotovoltaici agrisolari e sul versante dei contratti il CCNL Conflavoro Multiservizi porta aumenti e nuove tutele operative da giugno 2026.
Le tabelle contributive INPS per agricoltori: contenuti di 67/2026
La circolare 67/2026 detta i parametri per il 2026 relativi al reddito convenzionale e agli adempimenti contributivi per le categorie agricole citate. Tra i punti principali c’è la definizione degli importi dovuti e la conferma della suddivisione dei versamenti in quattro rate, modalità che riguarda sia i coltivatori diretti sia gli IAP. Queste novità servono a chiarire la misura degli obblighi previdenziali per l’anno in corso e a rendere uniforme l’applicazione del CCNL di riferimento nei casi di personale agricolo inquadrato.
Tabella e modalità di pagamento
La circolare specifica i criteri per il calcolo del reddito convenzionale e ribadisce la necessità del versamento rateale in quattro soluzioni temporali, utili a distribuire l’onere fiscale nell’arco dell’anno. L’indicazione delle quattro scadenze è pensata per offrire prevedibilità ai soggetti interessati e coerenza amministrativa nell’applicazione delle contribuzioni.
Pensioni flessibili e lavoro agricolo: indicazioni del messaggio 1904/2026
Con il messaggio 1904/2026 l’INPS ha aggiornato le regole sul cumulo fra prestazioni pensionistiche flessibili e i compensi derivanti dal lavoro occasionale agricolo gestito tramite il sistema LOAgri. Il chiarimento rilevante è che il cumulo è ammesso entro un limite operativo di 45 giornate l’anno: oltre questa soglia possono scattare effetti sul trattamento pensionistico o su eventuali decurtazioni.
Impatto pratico per i beneficiari
La norma consente a chi percepisce una pensione flessibile di svolgere attività agricola occasionale senza perdere automaticamente il diritto alla prestazione, purché la prestazione lavorativa non superi il tetto delle 45 giornate annue. Si tratta di una misura che favorisce l’integrazione tra reddito da lavoro e prestazione pensionistica per soggetti che vogliono mantenere un ruolo produttivo nel settore agricolo.
Fotovoltaico agrisolare e scadenza GSE per le opere dei bandi 2026-2026
I beneficiari dei bandi relativi al fotovoltaico agrisolare emessi nei cicli 20262026 e 2026 devono comunicare al GSE la conclusione dei lavori entro il termine del 30 giugno per conservare il diritto al contributo. Il GSE ha ammesso due procedure per segnalare la fine lavori: è possibile confermare l’ultimazione anche nel caso in cui l’impianto non sia ancora connesso alla rete, purché siano rispettate le modalità richieste.
Due procedure ammesse per la comunicazione
Per accedere al contributo è sufficiente completare una delle due strade operative previste dal GSE: la prima prevede la comunicazione con documentazione tecnica che attesti l’ultimazione delle opere; la seconda consente la dichiarazione della fine lavori anche in assenza di connessione attiva, se accompagnata da evidenze tecniche adeguate. Queste opzioni mirano a non penalizzare ritardi nella connessione quando le opere fisiche sono terminate.
Accordi sindacali e rinnovo contrattuale: l’intesa unitaria e il CCNL Conflavoro Multiservizi
Sul fronte delle relazioni industriali, CGIL, CISL e UIL hanno prodotto una proposta unitaria da inviare alle associazioni datoriali volta a definire modello contrattuale, criteri di rappresentanza e impostazioni salariali per futuri accordi quadro. Parallelamente, il CCNL Conflavoro Multiservizi introduce con efficacia da giugno 2026 aumenti dei minimi retributivi e prevede nuove tutele su ROL, scatti anzianità, malattia, lavoro a tempo determinato e forme di lavoro agile.
Queste disposizioni congiunte offrono indicazioni pratiche sia per datori di lavoro sia per lavoratori: dalla determinazione dei salari minimi all’applicazione delle nuove tutele contrattuali, con impatto operativo già a partire dal periodo indicato.



