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23 Giugno 2026

Ordinanza regionale in Liguria: stop alle attività esterne nelle fasce 12:30-16:00 quando il rischio è alto

La Regione Liguria ha introdotto un'ordinanza che, tra il 24 giugno e il 31 agosto 2026, vieta lo svolgimento di attività lavorative all'aperto nelle fasce orarie centrali nei giorni in cui il sistema di monitoraggio segnala rischio alto per esposizione al sole durante attività fisica intensa; la misura riguarda agricoltura, edilizia, logistica esterna e attività estrattive, con indicazioni organizzative specifiche per i servizi di consegna.

Ordinanza regionale in Liguria: stop alle attività esterne nelle fasce 12:30-16:00 quando il rischio è alto

La Regione Liguria ha emanato un’ordinanza che stabilisce limiti temporanei alle attività lavorative svolte prevalentemente all’aperto nelle aree e nei giorni in cui il rischio di esposizione al sole è classificato come alto. La disposizione entra in vigore alle ore 00:00 del 24 giugno 2026 e resta valida fino al 31 agosto 2026, con possibilità di proroga; il provvedimento vincola nello specifico le fasce orarie dalle 12:30 alle 16:00 per le giornate segnalate come critiche dal portale di monitoraggio climatico.

Ambiti di applicazione: agricoltura, edilizia, logistica e cave

L’ordinanza coinvolge in primo luogo le attività agricole e florovivaistiche i cantieri edili, stradali e navali all’aperto, le attività estrattive in cava e le operazioni di movimentazione, deposito, carico e scarico merci svolte in aree esterne nell’ambito della logistica indipendentemente dal comparto merceologico. Per questi settori il divieto si applica solo nei giorni e nelle zone per le quali la mappa del rischio – pubblicata sul portale di monitoraggio climatico – indica, alle ore 12:00, livello di rischio alto per lavoratori esposti al sole durante attività fisica intensa.

Come viene determinata la zona interessata

La delimitazione territoriale si basa sulla mappa pubblicata su Worklimate, che incrocia parametri meteorologici e attività fisica svolta all’aperto. Il criterio operativo è il rilevamento del livello alle ore 12:00: se per una specifica area il valore è indicato come alto scatta automaticamente il divieto per la fascia centrale della giornata. Questo approccio permette una modulazione puntuale delle misure in funzione della situazione climatica reale.

Regole specifiche per il servizio di consegna con velocipedi

Per le attività di consegna merci svolte con velocipedi compresi i mezzi a pedalata assistita, l’ordinanza non impone un divieto assoluto ma richiede ai soggetti organizzatori del servizio di adottare misure organizzative adeguate per ridurre il rischio da calore. Tra le indicazioni ci sono la considerazione delle condizioni meteoclimatiche nella pianificazione dei turni, la disponibilità di acqua e dispositivi di protezione come creme solari, e l’adozione di pause e percorsi che limitino l’esposizione continuativa alla radiazione solare.

Protezione e dotazioni consigliate

Le misure organizzative devono essere coerenti con le Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare che suggeriscono dispositivi e pratiche preventive: disponibilità di acqua fresca, ombreggiature, pause programmate, indumenti protettivi e prodotti per la protezione solare. Questi strumenti non sono solo raccomandazioni generiche, ma elementi che gli organizzatori dei servizi devono mettere in conto quando operano in condizioni di calore intenso.

Attivazione dei bollettini e servizi di supporto

Parallelamente all’ordinanza regionale, sono attivi periodi di allerta nazionale con bollettini sulle ondate di calore, aggiornati con frequenza settimanale nei mesi estivi; tali bollettini e le relative raccomandazioni operative vengono diffusi per facilitare l’adozione delle misure di prevenzione sul territorio. È inoltre disponibile un numero di pubblica utilità dedicato all’assistenza su temi legati al calore, attivo la settimana lavorativa nelle ore indicate, per fornire informazioni e orientamento alle persone e alle imprese che necessitano di chiarimenti.

Osservazioni meteo regionali

Le recenti analisi meteorologiche segnalano condizioni di disagio fisiologico da caldo persistente sulla regione, con l’anticiclone che limita la possibilità di miglioramenti significativi nel breve termine. Questo contesto giustifica l’adozione di misure preventive mirate per tutelare la salute dei lavoratori esposti e per contenere il rischio di colpi di calore e altre patologie correlate all’eccessiva esposizione solare durante attività fisica intensa.

L’ordinanza completa è consultabile presso gli atti ufficiali della Regione e fornisce il testo integrale con tutte le definizioni operative e le modalità di applicazione; il provvedimento si inserisce in un quadro di indirizzi e linee guida nazionali finalizzate a proteggere la salute dei lavoratori nelle stagioni calde.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.