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29 Luglio 2026

Mercato del lavoro in Veneto: crescita e sfide per il futuro

Il mercato del lavoro nel Veneto, e in particolare a Venezia, sta vivendo una fase di trasformazione. Scopri le dinamiche occupazionali e le sfide future.

Mercato del lavoro in Veneto: crescita e sfide per il futuro

Il mercato del lavoro nel Veneto sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Venezia, in particolare, si distingue per un aumento significativo delle assunzioni, trainato principalmente dal settore cinematografico e turistico. Tuttavia, questa crescita porta con sé nuove sfide, legate alla stagionalità e alla disponibilità di forza lavoro.

Secondo i dati più recenti, nel primo semestre del 2026, la Città Metropolitana di Venezia ha registrato un aumento delle assunzioni pari all’8% rispetto allo stesso periodo del 2026. Questo incremento è dovuto in gran parte ai contratti di breve durata legati alle produzioni cinematografiche e ai servizi turistici, settori caratterizzati da una forte stagionalità.

La crescita delle assunzioni nel Veneziano

Nel solo mese di giugno 2026, il bilancio occupazionale del territorio metropolitano è rimasto positivo, con un aumento di 7.572 posizioni di lavoro. Tuttavia, questo dato rappresenta un rallentamento rispetto ai 8.707 del giugno 2026. Le assunzioni sono state 19.482, in leggero calo rispetto alle 20.092 dello stesso mese dell’anno precedente.

La forte crescita delle attivazioni è trainata dai contratti di breve e brevissima durata, legati alle produzioni cinematografiche e, più in generale, dal peso del turismo e dei servizi correlati. Questi settori sono caratterizzati da una marcata stagionalità e da rapporti a termine. A livello regionale, il segno positivo del semestre è sostenuto quasi interamente dal tempo determinato, mentre il tempo indeterminato cresce meno dell’anno scorso.

Le sfide demografiche e occupazionali

Uno dei principali problemi del mercato del lavoro veneziano è la diminuzione della popolazione in età lavorativa. Dal 1 gennaio 2011, la provincia di Venezia ha perso 34.157 residenti tra i 15 e i 64 anni, nonostante il contributo della popolazione straniera. Questo calo demografico rappresenta un campanello d’allarme per la tenuta del sistema produttivo.

Le nuove generazioni cercano non solo un impiego, ma un contesto, un equilibrio e una prospettiva. Non accettano modelli organizzativi rigidi e non rimangono in aziende che non investono su di loro. Questo cambio di paradigma richiede alle imprese di comprendere e integrare queste nuove aspettative per restare competitive.

L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Un altro aspetto critico del mercato del lavoro nel Veneto è l’inclusione delle persone con disabilità. Verona, ad esempio, ha il numero più elevato di persone con disabilità iscritte al collocamento mirato, ma anche un alto numero di aziende esonerate dall’obbligo di assunzione. Questo è dovuto in parte alla struttura del tessuto produttivo locale, fortemente caratterizzato dal terziario e da imprese di piccole dimensioni.

Le imprese scaligere con posizioni riservate alle persone con disabilità sono 2.321, in crescita progressiva negli ultimi cinque anni, ma comunque meno che a Padova, Vicenza e Treviso. Le cause di questo gap sono legate alla struttura del tessuto produttivo locale, che rende difficile l’inserimento di persone con disabilità.

Le politiche attive di inserimento

Oltre agli obblighi di assunzione previsti dalla normativa, garantire una reale inclusione lavorativa richiede l’attivazione di strumenti e percorsi personalizzati. Le politiche attive del lavoro promuovono percorsi di inserimento coerenti sia con le esigenze organizzative delle aziende sia con le caratteristiche e le capacità lavorative degli utenti.

Le convenzioni di programma sono la formula prevalente per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Nel 2026, 364 aziende in provincia di Verona hanno scelto questa strada, con 901 scoperture. In aumento anche il numero delle realtà economiche che optano per le convenzioni di conferimento di commesse di lavoro, strumento che consente agli imprenditori di assolvere parzialmente all’obbligo di assunzione esternalizzando parte delle lavorazioni a cooperative o imprese sociali.

Edoardo Marchesi
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Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.