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20 Maggio 2026

Guida pratica per ottenere i bonus assunzionali giovani, donne e ZES previsti dal decreto

Breve guida alle regole pratiche e ai controlli da fare prima di chiedere i bonus per l'assunzione di giovani, donne e lavoratori nelle ZES

Guida pratica per ottenere i bonus assunzionali giovani, donne e ZES previsti dal decreto

Le recenti disposizioni del Governo contenute nel D.L. n. 62/2026 (cd. Decreto 1° maggio) hanno introdotto tre misure di sostegno per favorire assunzioni stabili: il bonus giovani, il bonus donne e il bonus ZES. L’INPS, con le circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, ha chiarito le regole operative e i limiti temporali: le assunzioni agevolabili sono quelle effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Prima di procedere alla domanda è fondamentale verificare i requisiti previsti per ciascun incentivo e rispettare gli adempimenti contributivi richiesti.

Questa guida sintetizza i contenuti principali delle circolari INPS e indica i controlli che il datore di lavoro deve effettuare per evitare rifiuti o indebiti. Troverai qui le caratteristiche di ciascun incentivo, i limiti economici, le esclusioni più rilevanti e i passaggi pratici da seguire. L’obiettivo è offrire una mappa chiara per orientarsi tra criteri di esclusione, massimali mensili e obblighi documentali come il DURC.

Panoramica dei tre incentivi

Le tre misure previste dal decreto consistono in un Esonero contributivo totale (con esclusione dei premi INAIL ove previsto) con durate e condizioni differenziate. Il bonus giovani è pensato per under 35 privi di impiego per periodi prolungati; il bonus donne si applica a candidate considerate svantaggiate o molto svantaggiate; il bonus ZES sostiene le assunzioni nelle aree comprese nella ZES Unica con particolare attenzione ai datori di lavoro di dimensione ridotta. Tutti gli incentivi si riferiscono a contratti a tempo indeterminato e non sono cumulabili automaticamente senza verifiche puntuali.

Durata e massimali

Per il bonus giovani e il bonus donne l’esonero può arrivare fino a 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati, mentre per altre categorie la durata può essere ridotta (ad esempio 12 mesi). I massimali mensili variano: esistono tetti ordinari (es. 650 euro o 500 euro a seconda della condizione) e aumenti per unità produttive nelle regioni della ZES Unica o aree specifiche (es. fino a 800 euro per alcune assunzioni femminili nelle ZES). Il bonus ZES prevede un limite mensile di riferimento che, nelle circolari, è indicato in relazione all’obiettivo di favorire il Mezzogiorno e le zone interne.

Requisiti soggettivi ed esclusioni

Non tutte le tipologie di rapporto sono ammesse: sono esclusi i contratti con la pubblica amministrazione, il lavoro domestico e gli apprendistati. L’accesso ai benefici richiede che i lavoratori rientrino nelle categorie di disoccupazione prolungata oppure nelle condizioni di svantaggio previste dalla normativa comunitaria. Le imprese devono garantire la regolarità contributiva tramite DURC, rispettare gli accordi collettivi e, quando richiesto, dimostrare un incremento occupazionale netto.

Specificità per ogni misura

Nel dettaglio: il bonus giovani è rivolto a persone under 35 senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (o 6 mesi in presenza di ulteriori condizioni di svantaggio); il bonus ZES si applica a datori di lavoro fino a 10 dipendenti che assumono personale non dirigenziale over 35 disoccupato da almeno 24 mesi in sedi nelle regioni della ZES Unica; il bonus donne premia l’assunzione di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate, indipendentemente dall’età, con analoghe finestre temporali di disoccupazione.

Procedura pratica e controlli da effettuare

Prima di inviare qualsiasi richiesta è necessario effettuare una verifica preventiva dei requisiti specificati nelle circolari INPS. Il datore di lavoro dovrà accertare la condizione personale del lavoratore, la sede dell’assunzione e l’eventuale applicabilità dei massimali previsti. Il possesso di un DURC regolare è condizione imprescindibile per fruire dello sgravio. L’INPS ha indicato modalità operative e allegati necessari nelle circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026: è consigliabile consultare tali documenti o rivolgersi al consulente del lavoro prima della domanda.

Passaggi consigliati

Come prassi, segui questi passaggi: 1) verifica la tipologia contrattuale e l’eventuale esclusione; 2) controlla lo stato di disoccupazione e le condizioni di svantaggio del candidato; 3) ottieni e conserva il DURC aggiornato; 4) confronta i massimali applicabili alla specifica sede produttiva (es. regime ZES); 5) inoltra la richiesta seguendo le istruzioni operative indicate dall’INPS nelle circolari. Queste azioni riducono il rischio di diniego e garantiscono che lo sgravio sia correttamente riconosciuto.

Check finale prima dell’invio

Prima di trasmettere la domanda, assicurati che la documentazione sia completa e che ogni informazione coincida con i dati presenti nei registri aziendali e previdenziali. Un controllo puntuale evita contestazioni future e protegge l’impresa da eventuali obblighi di recupero contributivo. In caso di dubbi interpretativi è opportuno richiedere un parere specialistico o consultare direttamente le circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026.

Beatrice Beretta
Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.