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20 Maggio 2026

Guida alla circolare INPS n.194: NASpI, durata e requisito delle 30 giornate

Sintesi delle nuove istruzioni INPS sulla NASpI e su come valutare la durata e il requisito di accesso

Guida alla circolare INPS n.194: NASpI, durata e requisito delle 30 giornate

Con la circolare n.194 del 27 novembre l’INPS fornisce un quadro operativo aggiornato sulle modalità di erogazione della NASpI, alla luce delle modifiche introdotte dai decreti legislativi D.Lgs. n.148/15 e D.Lgs. n.150/15. In questo testo l’Istituto ricompone il percorso di calcolo della durata dell’indennità e precisa il criterio del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, fornendo indicazioni rivolte a diverse tipologie di rapporti di lavoro.

La circolare armonizza interpretazioni e procedure, introducendo inoltre prime istruzioni sulla nuova condizionalità legata alle politiche attive. Sono toccati aspetti tecnici (come la verifica della contribuzione estera) e operativi (modifiche nella presentazione della DID), con lo scopo di uniformare i controlli e chiarire l’accesso alla prestazione per gruppi specifici di lavoratori.

Cosa chiarisce la circolare

Il documento esplicita il metodo di calcolo della durata dell’indennità e ricostruisce le conseguenze dell’intervento normativo sull’arco temporale di erogazione. In particolare, la circolare richiama l’art.43, comma 3, del D.Lgs. n.148/15 che dispone la soppressione di una disposizione precedente, con l’effetto che per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017 la NASpI può essere riconosciuta per un periodo fino a un massimo di 24 mesi. Questo passaggio viene illustrato con esempi applicativi per evitare fraintendimenti nella fase istruttoria.

Ambito operativo e finalità

La circolare ha una duplice finalità: da un lato uniformare i criteri di valutazione amministrativa, dall’altro fornire agli operatori e ai cittadini indicazioni pratiche per la presentazione delle domande. Vengono quindi delineati i confini dell’applicabilità della NASpI e i documenti utili per la verifica del requisito lavorativo, con attenzione alle differenze tra rapporti subordinati tradizionali e forme contrattuali atipiche. L’obiettivo dichiarato è ridurre le incertezze interpretative e accelerare le istruttorie.

Calcolo della durata e il requisito delle 30 giornate

Un punto centrale è la determinazione dei periodi utili per stabilire la durata della prestazione e l’accertamento delle 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti alla cessazione del rapporto. La circolare descrive come conteggiare le giornate, quali eventi interrompono la continuità e come trattare periodi parziali. Per la corretta applicazione viene suggerito un approccio sistematico che considera contratti, retribuzioni e contributi versati, al fine di assicurare che il requisito sia valutato con criteri omogenei.

Categorie particolari e verifiche

Particolare attenzione è riservata a lavoratori domestici, agricoli, a domicilio, in somministrazione, intermittenti e a coloro con contribuzione accreditata in Paesi UE o in Paesi con convenzione. Per questi profili la circolare fornisce indicazioni su come conteggiare le prestazioni rese e su quali documenti probatori sono necessari per dimostrare le 30 giornate. Vengono inoltre spiegate le modalità di integrazione della documentazione estera e i casi in cui è possibile riconoscere periodi utili ai fini del diritto alla NASpI.

DID, politiche attive e obblighi del disoccupato

La circolare introduce anche le nuove modalità di presentazione della DID (dichiarazione di immediata disponibilità) e delinea gli obblighi di partecipazione del beneficiario alle misure di politica attiva. Per continuare a percepire la NASpI il disoccupato deve attenersi a percorsi di ricerca attiva e proposte compatibili con il profilo professionale; la mancata osservanza può comportare effetti sulla prestazione. La documentazione e le procedure di convocazione vengono descritte per chiarire aspettative e responsabilità.

In conclusione, la circolare n.194 del 27 novembre rappresenta un punto di riferimento operativo per chi gestisce le domande e per i cittadini che intendono accedere alla NASpI. Le misure di armonizzazione, le specifiche sui conteggi e le novità sulla condizionalità mirano a rendere più trasparente l’iter di valutazione, riducendo margini di interpretazione disomogenei e facilitando il rispetto degli obblighi connessi alla fruizione dell’indennità.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.