In Umbria, a Foligno, prende forma un percorso mirato a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di otto giovani con disabilità attraverso una combinazione di formazione specialistica, tirocini e servizi di supporto. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Sviluppo Lavoro Italia, Regione Umbria, Arpal Umbria, Centri per l’impiego, Ufficio Collocamento Mirato, Comune di Foligno, enti del terzo settore, agenzie formative e imprese locali, con l’obiettivo di costruire percorsi sostenibili e centrati sulla persona.
Un progetto costruito sulle competenze e sulle aspirazioni
Il cuore dell’intervento è un modello che mette al centro i talenti e le aspirazioni dei partecipanti: un corso di 400 ore per diventare Aiuto Cuoco, seguito da un periodo di tirocinio e da azioni di accompagnamento al lavoro. Questo approccio segue le linee previste dal d.lgs. 62/2026 nei progetti di vita, puntando non solo all’acquisizione di abilità tecniche ma anche all’autonomia personale e all’inserimento sociale.
Formazione tecnica e orientamento
Il percorso formativo offre moduli pratici e teorici pensati per rispondere alle esigenze operative del settore della ristorazione. L’uso di laboratori, simulazioni e attività pratiche permette ai partecipanti di consolidare competenze come la preparazione di base degli alimenti, le norme di igiene alimentare e la gestione di semplici procedure di cucina. Il progetto valorizza il concetto di apprendimento centrato sulla persona, dove i contenuti sono adattati alle capacità e ai ritmi di ciascun partecipante.
Tirocini e accompagnamento al lavoro: dal sapere al fare
Dopo la formazione, i giovani potranno accedere a tirocini extracurriculari di quattro mesi nell’ambito del Percorso 4 del Programma GOL, esperienza pensata per mettere in pratica quanto appreso in contesti reali. I tirocini sono organizzati in collaborazione con imprese locali della ristorazione che hanno aderito alla rete di progetto e si sostengono su misure di tutoraggio per facilitare l’inserimento e la continuità.
Servizi di accompagnamento e rete territoriale
Una fase fondamentale è l’attivazione dei SAL (Servizi di accompagnamento al lavoro) del Comune di Foligno, che forniscono supporto personalizzato nella ricerca attiva del lavoro, nel colloquio e nell’eventuale adattamento dei ruoli. L’azione congiunta tra istituzioni e servizi socio-sanitari consente di costruire percorsi di transizione al lavoro che tengano conto dei bisogni complessivi delle persone coinvolte.
Un modello partecipato e replicabile
Il progetto è frutto di una fase preliminare di animazione territoriale e co-progettazione portata avanti da Sviluppo Lavoro Italia, che ha individuato soluzioni organizzative innovative per migliorare l’efficacia dei servizi. L’obiettivo è trasformare la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore in opportunità concrete, creando un ecosistema locale capace di sostenere inserimenti professionali duraturi.
Presentazione pubblica e confronto
L’esperienza è stata illustrata il 20 maggio al Centro per l’impiego di Foligno durante l’iniziativa “L’inclusione si fa valore: nuovi talenti per la ristorazione”, un momento di confronto tra istituzioni, servizi e realtà del territorio impegnate nella progettazione di percorsi inclusivi e sostenibili. L’evento ha permesso di mettere a sistema le competenze dei diversi attori e di condividere criteri per monitorare risultati e impatti sociali.
Nel complesso, il percorso rappresenta un esempio concreto di come azioni integrate di formazione, tirocini e accompagnamento al lavoro possano favorire l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Il modello sviluppato a Foligno mira a diventare un riferimento per iniziative simili, dimostrando che investire in competenze e rete è una strategia efficace per generare opportunità di lavoro reali.
