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1 Novembre 2026

Novembre 2026: guida al cedolino pensione e variazioni di netto

Scopri le date di accredito, le addizionali IRPEF trattenute e perché a dicembre il netto pensionistico aumenta.

Novembre 2026: guida al cedolino pensione e variazioni di netto

Da lunedì 2 novembre le pensioni INPS di questo anno arriveranno sul conto o presso le filiali di Poste Italiane. La data coincide con il primo giorno bancabile del mese, poiché il 1º novembre cade di domenica e coincide con la festa di Ognissanti. La stessa scadenza vale per tutti i pensionati, sia per chi ha indicato un conto corrente sia per chi preferisce il ritiro in contanti negli sportelli postali.

Il cedolino della pensione di novembre contiene una serie di voci fiscali particolari: è l’ultima rata delle addizionali regionali e comunali a saldo 2025 e l’acconto comunale del 2026. Queste trattenute riducono il netto di questo mese, ma a dicembre non compariranno più, perciò il titolo netto subirà un incremento.

Data di accredito e modalità di pagamento delle pensioni novembre 2026

L’accredito avviene il 2 novembre, considerato il primo giorno bancabile del mese. Per chi utilizza il servizio di Poste Italiane, i fondi saranno disponibili presso gli sportelli a partire dalla stessa data. Chi ha indicato un conto corrente vede l’importo versato nella giornata stessa, senza ulteriori ritardi.

Ritiro in contanti presso Poste Italiane

Il ritiro diretto è consentito solo per pensioni con un netto fino a 1.000 euro. Se il totale supera tale soglia, il beneficiario deve fornire le coordinate bancarie o un libretto di risparmio per l’accredito. I clienti titolari di Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution possono prelevare gli importi direttamente dagli sportelli automatici Postamat dal 2 novembre.

Le ultime addizionali IRPEF trattenute a novembre

Nel cedolino compaiono tre voci relative alle addizionali: addizionale regionale a debito 2025, addizionale comunale a debito 2025 e acconto addizionale comunale 2026. Le prime due rappresentano la nona delle undici rate previste per il saldo 2025; la terza è la nona e ultima rata dell’acconto comunale per il 2026, pari al 30 % dell’addizionale risultante. Le aliquote sono fissate da Regioni e Comuni e pubblicate sul portale del Dipartimento delle Finanze; per il 2026 molte amministrazioni, tra cui Roma, hanno elevato la soglia di esenzione a 14.000 euro di reddito annuo.

Secondo acconto 730, cedolare secca e altre ritenute

Chi ha indicato INPS come sostituto d’imposta vedrà trattenuto sulla pensione di novembre il secondo (o unico) acconto IRPEF derivante dal modello 730/4, oltre a eventuali acconti della Cedolare secca. Le richieste di riduzione o annullamento di tale acconto dovevano pervenire entro il 10 ottobre; quelle arrivate dopo la fine di settembre non modificano la trattenuta di novembre, ma la differenza verrà rimborsata a dicembre. Se il pagamento di novembre non copre l’intero importo, il resto viene trattenuto a dicembre con un interesse dello 0,40 % mensile.

Ratei di conguaglio 730/2026 e interessi

Le rate dei debiti relativi al modello 730/2026 si chiudono con il pagamento di novembre, anche se il contribuente aveva richiesto più rate. Per le pratiche presentate dopo giugno 2026 l’Istituto non garantisce il numero di rate scelto, perciò le trattenute mensili possono risultare più alte. A partire dalla seconda rata, si applica un interesse dello 0,33 % mensile sul saldo residuo.

Come consultare il cedolino online e verificare le voci

Il cedolino di novembre 2026 è accessibile tramite l’area riservata MyINPS o l’app INPS Mobile, utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS. Dopo il login, basta selezionare il servizio “Cedolino della pensione” e scegliere la mensilità di novembre. Il confronto con il cedolino di ottobre permette di individuare subito le variazioni di pensione lorda, netto, addizionali e acconti. In caso di discrepanze, è consigliabile contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (linea fissa) o allo 06 164 164 (cellulare), oppure verificare direttamente le risultanze del modello 730/4 tramite il servizio di assistenza fiscale.

Edoardo Marchesi
Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.