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28 Giugno 2026

Docenti precari ottengono risarcimenti: le sentenze che fanno storia

Docenti precari ottengono importanti risarcimenti grazie a sentenze che condannano il Ministero dell'Istruzione per abuso di contratti a termine e riconoscono ferie non godute

Docenti precari ottengono risarcimenti: le sentenze che fanno storia

In un periodo in cui il precariato nella scuola italiana è un tema sempre più urgente, due sentenze recenti stanno facendo parlare di sé. A La Spezia e a Rimini, i tribunali hanno riconosciuto importanti risarcimenti a favore dei docenti precari, aprendo la strada a nuove possibilità di tutela per migliaia di lavoratori.

Queste vittorie legali non solo rappresentano un riconoscimento concreto per i docenti coinvolti, ma anche un segnale forte contro le pratiche abusive nel settore dell’istruzione.

La Spezia: risarcimento per abuso di contratti a termine

Una docente di scuola secondaria di La Spezia ha ottenuto un risarcimento di oltre 18mila euro oltre a interessi e rivalutazione, per il danno subito a causa della reiterazione illegittima dei contratti a tempo determinato. La sentenza, emessa dal giudice del lavoro della Spezia, ha accolto il ricorso presentato dalla Flc Cgil della Spezia, patrocinato dallo studio Benifei.

Il Ministero dell’Istruzione è stato condannato a risarcire la lavoratrice per l’abuso del ricorso ai contratti a termine una pratica che ha penalizzato migliaia di docenti e personale scolastico. Laura Scotti, segretaria della Flc Cgil della Spezia, ha dichiarato: “Questa sentenza rappresenta un risultato importante non solo per la docente, ma per tutto il personale precario della scuola.”

La Flc Cgil della Spezia ha ribadito il proprio impegno nel contrastare il precariato strutturale e ha invitato tutti i lavoratori della scuola a verificare eventuali situazioni analoghe per valutare azioni di tutela.

Rimini: ferie non godute riconosciute

Un’altra importante vittoria arriva da Rimini, dove il Tribunale ha emesso 15 sentenze favorevoli il 23 giugno 2026, riconoscendo il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie non godute per il personale docente a tempo determinato. La Cisl Scuola Romagna, con il supporto degli avvocati Veronica Pepoli e Alberto Donini, ha ottenuto un riconoscimento complessivo di 41.583,60 euro a favore delle persone ricorrenti.

Il giudice del lavoro ha stabilito che il diritto alle ferie non può essere automaticamente perso per il solo fatto di non averne fatto richiesta, salvo che la lavoratrice o il lavoratore siano stati formalmente invitati a usufruirne e adeguatamente informati delle conseguenze. Questo principio, in linea con la giurisprudenza nazionale ed europea, rappresenta un importante precedente per il personale scolastico.

Luca Battistelli, Segretario Generale Cisl Scuola Emilia-Romagna, ha commentato: “Questo importante risultato conferma la validità dell’azione sindacale promossa dalla Cisl Scuola e il prezioso lavoro svolto dagli avvocati.” Alessio Gaudioso, Segretario Generale Cisl Scuola Romagna, ha invitato tutte le persone interessate a rivolgersi alle sedi Cisl Scuola Romagna per verificare la possibilità di ottenere il riconoscimento delle ferie non pagate.

Queste sentenze rappresentano un passo significativo verso la tutela dei diritti dei docenti precari e aprono la strada a nuove azioni legali per ottenere giustizia e riconoscimento.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.