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19 Giugno 2026

Crisi in Medio Oriente: aggiornamenti sui negoziati e attacchi in Libano

Colloqui tra Stati Uniti e Iran rinviati, raid israeliani in Libano e dichiarazioni di Donald Trump. Scopri i dettagli.

Crisi in Medio Oriente: aggiornamenti sui negoziati e attacchi in Libano

La situazione in Medio Oriente continua a essere estremamente tesa. I colloqui tra Stati Uniti e Iran, previsti in Svizzera, sono stati rinviati a data da destinarsi. Nel frattempo, Israele ha condotto nuovi raid aerei nel Libano meridionale, causando vittime e feriti. Il presidente americano Donald Trump ha espresso la sua opinione sulla situazione, sottolineando la debolezza dell’Iran.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che l’incontro previsto per oggi in Svizzera sul memorandum tra Iran e Stati Uniti è stato rinviato. Tuttavia, ha sottolineato che le consultazioni proseguono tramite mediatori e che si sta pianificando di tenere l’incontro nei prossimi giorni. Baghaei ha anche respinto alcune notizie diffuse dai media in merito alla chiusura dello Stretto di Hormuz, definendole prive di fondamento.

Raid israeliani in Libano dopo l’annuncio del cessate il fuoco

Almeno 12 raid aerei israeliani hanno colpito il Libano meridionale dopo l’annuncio dell’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele. I raid hanno colpito diverse località, tra cui Kfar Rumman, Nabatieh al-Fawqa, Kfar Sir e altre aree. Inoltre, si segnalano continui bombardamenti di artiglieria a Nabatieh e nelle aree circostanti.

Il ministero della Salute libanese ha riferito che almeno 47 persone sono state uccise e altre 97 sono rimaste ferite dopo i raid e i bombardamenti israeliani. Tra le vittime si contano almeno sette donne e due bambini. L’esercito di Israele ha confermato di aver effettuato raid aerei durante la notte e di aver continuato ad attaccare ‘terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale’.

Dichiarazioni di Donald Trump

Il presidente americano Donald Trump ha espresso la sua opinione sulla situazione in Medio Oriente. ‘La guerra ha indebolito l’Iran. Non hanno più un’aeronautica, una marina, equipaggiamento antiaereo, radar e praticamente nient’altro’, ha scritto su Truth. Trump ha anche affermato che ‘non siamo noi ad aver chiesto l’incontro per disperazione: è stato l’Iran. Sono finiti! Faremo scorrere tutti i 60 giorni. Non avranno un soldo, neanche un centesimo’.

Trump ha ribadito che il regime di Teheran è ‘finito’ e che aspetteranno che scadano i 60 giorni. ‘Non avranno un soldo, neanche dieci centesimi!’, ha aggiunto. Il presidente americano ha anche criticato i democratici, affermando che ‘dicono che l’Iran sta meglio ora di quanto non stesse quattro mesi fa. Quanto possono essere stupide certe persone?’.

Nuove procedure per lo Stretto di Hormuz

L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico ha annunciato nuove procedure per le navi che vogliono transitare per Hormuz dopo la firma dell’accordo Usa-Iran. In una dichiarazione, ha spiegato che nel periodo coperto dall’accordo le navi dovranno presentare la richiesta di attraversamento almeno 48 ore prima di arrivare nello Stretto. Durante i 60 giorni, le tariffe previste non saranno richieste agli armatori ma se ne farà carico il governo della repubblica dell’Iran.

Questa mossa mette in discussione l’accordo tra Stati Uniti e Iran che garantisce il passaggio senza pedaggio. L’assicurazione obbligatoria non prevede alcun costo durante i 60 giorni dell’accordo, ma probabilmente le commissioni saranno applicate una volta scaduti i 60 giorni.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.