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5 Agosto 2026

La candidatura di Irsina per Capitale Italiana della Cultura 2029

Irsina si candida a Capitale Italiana della Cultura 2029 con un progetto ambizioso di valorizzazione culturale e rigenerazione urbana.

La candidatura di Irsina per Capitale Italiana della Cultura 2029

Irsina, il suggestivo comune della collina materana, ha ufficialmente avviato il percorso per candidarsi a Capitale Italiana della Cultura 2029. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo per la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della regione Basilicata.

Il sindaco Giuseppe Candela ha espresso grande entusiasmo per questa candidatura, sottolineando che si tratta di una scelta strategica per lo sviluppo della comunità e dell’intera regione. “La nostra candidatura non è solo un progetto ambizioso, ma una visione per il futuro che coinvolge cittadini, associazioni e istituzioni”, ha dichiarato Candela.

Un patrimonio culturale da valorizzare

Irsina vanta un ricco patrimonio storico e artistico, tra cui la Concattedrale di Sant’Eufemia i bottini e i suggestivi paesaggi della collina materana. Questi tesori rappresentano un punto di partenza fondamentale per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura.

Il sindaco Candela ha evidenziato l’importanza di un cantiere aperto di idee un progetto che si inserisce in una traiettoria di valorizzazione già avviata da anni. “Il nostro obiettivo è creare un dossier ricco di progetti di innovazione culturaleinclusione e rigenerazione urbana che possa attrarre l’attenzione a livello internazionale”, ha aggiunto.

Il sostegno delle istituzioni

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso sostegno ed entusiasmo per la candidatura di Irsina. “Accolgo con orgoglio questa iniziativa che rappresenta un sogno per l’intera regione”, ha dichiarato Bardi.

Bardi ha sottolineato il valore del modello di rete e l’importanza di fare tesoro delle esperienze passate, come quella di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. “Irsina si inserisce in questo solco con maturità e consapevolezza, potendo contare su un patrimonio monumentale e artistico di livello”, ha affermato il governatore.

La Regione Basilicata ha promesso di stare al fianco dell’amministrazione comunale e della comunità irsinese in questo cammino ambizioso. “Promuovere le nostre radici e proiettarle verso il futuro è la chiave per far crescere la nostra terra”, ha concluso Bardi.

Il ruolo delle associazioni locali

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) di Matera ha formalizzato il proprio sostegno alla candidatura di Irsina. Leo Montemurro, presidente della CNA Matera, ha dichiarato: “Confermiamo la nostra totale disponibilità ad entrare nel Comitato Promotore per contribuire alla costruzione di un dossier solido e condiviso”.

Montemurro ha sottolineato il valore identitario ed economico di questa candidatura per l’intero territorio lucano e dell’area del Bradano. “Si tratta di una sfida ambiziosa che rende merito alla storia e alla bellezza della comunità irsinese”, ha aggiunto.

La CNA Matera ha evidenziato l’importanza del tessuto produttivo locale, composto da micro e piccole imprese, artigiani e attività commerciali, nel sostenere questo percorso di promozione culturale. “Un patrimonio di competenze, passione e maestria già valorizzato e rafforzato da recenti iniziative congiunte promosse dal Comune di Irsina”, ha concluso Montemurro.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.