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22 Settembre 2026

Riunione ATA: richieste di risorse, smart working e formazione

L'assemblea nazionale ATA ha riunito oltre 200 dipendenti per dibattere rinnovo contrattuale, smart working, formazione e risorse scolastiche.

Riunione ATA: richieste di risorse, smart working e formazione

Il 29 marzo 2022 si è tenuta l’assemblea nazionale del personale ATA, organizzata dalla FLC CGIL in collaborazione con Proteo Fare Sapere. L’incontro, strutturato in videoconferenza, ha registrato la presenza di più di 200 dipendenti provenienti da diverse regioni, tutti coinvolti nel dibattito sui problemi specifici dei loro profili professionali.

Un tavolo di lavoro guidato da esperti

La discussione è stata introdotta da Gianni Carlini vicepresidente nazionale di Proteo Fare Sapere, che ha sottolineato l’importanza di un confronto a livello nazionale. A dare avvio ai lavori Stefania Chiodi responsabile nazionale del personale ATA, ha presentato il tema “Lavori fondamentali per le Comunità educanti”, ponendo l’attenzione sul ruolo cruciale del personale di supporto nelle scuole.

Interventi istituzionali

Successivamente Anna Maria Santoro coordinatrice nazionale del settore ATA della FLC CGIL, ha illustrato le rivendicazioni del CCNL Istruzione e Ricerca concentrandosi su DSGA, amministrativi, tecnici e ausiliari. Il Presidente dell’ARAN Antonio Naddeo ha spiegato che l’atto di indirizzo del Governo è ancora in fase di definizione tra Funzione Pubblica e MEF, ma ha ribadito la necessità di avviare subito le trattative, ormai in ritardo.

Le richieste chiave del personale ATA

Durante l’assemblea sono emerse quattro tematiche centrali. Primo, la necessità di un incremento salariale significativo: le leggi di bilancio hanno già garantito un aumento di circa 5% del monte salari, ma le rappresentanze chiedono ulteriore crescita per adeguare i compensi alla media della pubblica amministrazione. Secondo, la richiesta di smart working ritenuto essenziale per la specificità del comparto e per migliorare l’equilibrio vita-lavoro.

Terzo, la formazione: Naddeo ha evidenziato il diritto a percorsi formativi garantiti a tutti i dipendenti ATA, con un utilizzo mirato delle risorse del PNRR per ampliare la carta formazione e creare un sistema su misura per le esigenze attuali delle scuole. Infine, la creazione di aree di alta professionalità per i DSGA, che dovrebbero essere finanziate esternamente al contratto e discussa nelle prossime negoziazioni.

Il contesto nazionale e le sfide future

Il Segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli ha ampliato il discorso collegandolo alle emergenze recenti: la pandemia ha messo in luce il valore dei servizi ATA, mentre l’arrivo di migliaia di minori ucraini richiede un rapido adeguamento delle strutture scolastiche. Nonostante queste nuove responsabilità, il settore rimane poco riconosciuto dal Governo, il quale ha destinato 13 miliardi all’aumento delle spese militari, lasciando aiuti alla scuola pubblica e al SSN in deficit.

Sinopoli ha inoltre sottolineato che il CCNL non può da solo contenere l’inflazione è necessario un intervento di politica economica straordinario per preservare il potere d’acquisto dei salari. Ha chiesto un contratto che rappresenti una rottura netto con il passato, in cui le nuove classificazioni professionali valorizzino le competenze reali svolte dal personale ATA, la cui complessità è aumentata negli ultimi anni.

Formazione, tecnologie e organizzazione del lavoro

Il segretario ha anche evidenziato criticità legate al sistema SIDI alle procedure burocratiche ancora troppo onerose e alla carenza di infrastrutture tecnologiche adeguate. Ha proposto la semplificazione delle pratiche, la revisione delle responsabilità scaricate sulle scuole e l’adozione di modelli di smart working come elemento di innovazione contrattuale.

Infine, Sinopoli ha lanciato un appello alla partecipazione attiva di tutti i dipendenti ATA nella stagione contrattuale imminente, invitando a mobilitazioni collettive per ottenere le risorse necessarie e allineare il salario alla media della pubblica amministrazione.

Le testimonianze dei diversi profili ATA

Nel dibattito hanno partecipato rappresentanti di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, tecnici e DSGA, che hanno illustrato le proprie realtà quotidiane: carichi di lavoro e ritmi intensi, strumenti tecnologici obsoleti, indennità ridotte per i DSGA, carenza di personale in organico, divieto di sostituire colleghi assenti e la costante minaccia di malattie professionali. Tutti hanno concordato sulla necessità di una revisione dei profili e di una maggiore stabilità contrattuale per garantire continuità al servizio educativo.

Luca Ferrari
Autore

Luca Ferrari

Luca Ferrari, giornalista di economia del lavoro e risorse umane, analizza organizzazione aziendale, welfare e diritto del lavoro con uno sguardo alle dinamiche tra imprese e dipendenti.