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10 Agosto 2026

La tragedia di Marcinelle e il sacrificio degli emigrati italiani in Belgio

Oggi, 8 agosto 2026, l'Italia ricorda le 262 vittime della tragedia di Marcinelle, tra cui 136 italiani. Scopri come il paese onora il sacrificio degli emigrati e il contributo alla ricostruzione europea.

La tragedia di Marcinelle e il sacrificio degli emigrati italiani in Belgio

Oggi, 8 agosto 2026, l’Italia si ferma per ricordare una delle pagine più dolorose della sua storia lavorativa. A Marcinelle, in Belgio, 70 anni fa, una tragedia spezzò la vita di 262 minatori, tra cui 136 italiani. Questo evento, noto come la terza strage di lavoratori italiani all’estero ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva del paese.

La Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo istituita 25 anni fa, è un momento di riflessione e omaggio a tutti coloro che, in cerca di un futuro migliore, hanno perso la vita lontano dalla madrepatria. Questo anniversario è anche un’occasione per riaffermare i valori di lavoro, dignità e sicurezza che guidano l’azione delle istituzioni italiane ed europee.

Il contributo degli emigrati italiani alla ricostruzione europea

Le vittime di Marcinelle provenivano principalmente dai paesi della provincia di Pescara, un’area conosciuta come il “Triangolo della fame” che costringeva molti abruzzesi a emigrare in cerca di lavoro. Questi lavoratori, spesso impiegati in mansioni umili, hanno dato un contributo fondamentale alla ricostruzione dell’Europa post-bellica.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato l’importanza di questa ricorrenza, affermando che il diritto al lavoro e la tutela della sicurezza sono principi fondamentali che accomunano l’intera casa europea. “Protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono diventati patrimonio condiviso”, ha dichiarato Mattarella.

La poesia di Maria Assunta Oddi: un omaggio alle vittime del lavoro

La scrittrice Maria Assunta Oddi, recentemente rimasta vedova di un operaio, ha dedicato la sua lirica “Ho raccolto” alle vittime del lavoro di ieri e di oggi. Questo poema è un potente richiamo alla necessità di costruire un’economia etica fondata sul rispetto della dignità umana.

“Ho raccolto le parole / dalla desolata mia terra / calanchi d’argilla / scavati dal gelo e dalla pioggia”, evocando l’immagine di una terra desolata e delle difficoltà affrontate dagli emigrati. La poesia continua con un riferimento alle madri che, nel buio delle miniere, cercano un sole antico, simbolo di speranza e redenzione.

La dichiarazione del Presidente Meloni e il riconoscimento europeo

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricordato che Marcinelle è un simbolo dello straordinario contributo che decine di milioni di italiani hanno dato al benessere di intere nazioni e continenti. “Ogni 8 agosto onoriamo tutto questo e rendiamo omaggio alla grande storia dell’emigrazione italiana”, ha dichiarato Meloni.

Un riconoscimento importante è arrivato anche dalle istituzioni europee, che hanno istituito l’8 agosto come “Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori”. Questa iniziativa, proposta dal Ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia, è stata approvata a larga maggioranza dal Parlamento europeo.

Ricordare Marcinelle significa onorare chi ha costruito, con il proprio sacrificio, un tassello fondamentale della storia d’Italia, d’Europa e del mondo. E vuol dire rinnovare il nostro impegno a difendere quei valori di lavoro, libertà e dignità che continuano a guidare la nostra azione.

Luca Ferrari
Autore

Luca Ferrari

Luca Ferrari, giornalista di economia del lavoro e risorse umane, analizza organizzazione aziendale, welfare e diritto del lavoro con uno sguardo alle dinamiche tra imprese e dipendenti.