La giornata della Maturità 2026 dedicata alla seconda prova ha visto migliaia di studenti affrontare scritti specifici per il proprio indirizzo: dal liceo classico al scientifico, dal linguistico alle scienze umane. Le tracce pubblicate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno unito riferimenti culturali, dati reali e questioni di attualità, richiedendo non solo competenze tecniche ma anche capacità di contestualizzare e argomentare.
Tra gli elementi più discussi ci sono la versione di Quintiliano al classico, problemi di matematica che prendono spunto dal livello delle acque del Lago di Braccianocitazioni di Albert Einstein e Richard J. Trudeaue temi in inglese che mettono insieme letteratura contemporanea e questioni tecnoscientifiche come gli Ogm.
Versione di Quintiliano al liceo classico e temi scelti per gli altri indirizzi
Al liceo classico la versione proposta è tratta dal primo libro dell’Institutio oratoria di Marco Fabio Quintilianotesto che esplora la formazione dell’oratore e il ruolo della musica nell’educazione. Gli studenti hanno dovuto eseguire la traduzione, analizzare aspetti stilistici e offrire una riflessione critica sul passo. La scelta è significativa perché si tratta di un autore non utilizzato nelle tracce principali da diversi anni, richiedendo attenzione filologica e capacità interpretativa.
Tracce per linguistico, scienze umane e opzioni
Al liceo linguistico la compresione ha proposto due testi: un estratto di Zadie Smith e un testo informativo sugli OGMcon una produzione scritta che cita anche António Guterres in relazione a tematiche globali. Per il liceo delle scienze umane il filo conduttore è stato il rapporto tra crescita, identità e tecnologie digitali, con brani di Giuseppe Riva e Alberto Pellai. Nella versione economico-sociale appare, inoltre, un riferimento normativo alla legge del 23 settembre 2026 n.132 sull’intelligenza artificiale, per stimolare riflessioni sui limiti dei chatbot e i diritti delle persone.
Matematica allo scientifico: il Lago di Bracciano, giochi e il sisma del Friuli
La prova di matematica per il liceo scientifico ha proposto due problemi principali tra cui scegliere. Uno di questi richiedeva lo studio del livello delle acque del Lago di Braccianousando dati di rilievo del 2016-2017 e richiedendo la definizione di un modello matematico in funzione del tempo. L’altro problema era uno studio di funzione in forma classica.
Ai quesiti si aggiungevano otto esercizi tra cui scegliere quattro: trovavano spazio temi come il gioco “Cover the spot”, problemi di geometria su un tetraedro regolare, un quesito che ricordava il terremoto del Friuli del 1976una partita di scopone e un torneo internazionale di pallavolo. La traccia si apriva e si chiudeva con due citazioni significative: una di Albert Einstein sulla relazione tra teoremi e realtà e una di Richard J. Trudeau che celebra la matematica come gioco.
Valutazioni tecniche e implicazioni pratiche
Le prove hanno richiamato competenze interdisciplinari: occorreva saper interpretare dati reali, costruire modelli e applicare strumenti di analisi. La presenza di argomenti concreti come il livello idrico del lago e il ricordo del sisma ha trasformato esercizi classici in occasioni per collegare la matematica a problemi di gestione delle risorse e della sicurezza civile.
Reazioni istituzionali e degli studenti
Il ministro dell’Istruzione ha commentato che l’impostazione delle prove punta a collegare il sapere alla realtà, favorendo spirito critico e responsabilità. In particolare è stata sottolineata la volontà di una Maturità che non sia un mero esercizio astratto ma una prova rivolta al presente e al futuro dei ragazzi. Anche il presidente dell’INGV, Fabio Florindoha espresso apprezzamento per la scelta di inserire nella prova un quesito sul terremoto del Friuli del 1976, definendola di alto valore educativo per ricordare la storia e promuovere consapevolezza sul rischio sismico.
Tra gli studenti le reazioni sono state varie: chi ha trovato stimolante il collegamento con fatti concreti, chi ha espresso difficoltà su alcuni passaggi tecnici. Non sono mancati momenti di leggerezza all’uscita dalle aule, con commenti e promesse ironiche come quella di uno studente che ha annunciato un tatuaggio per festeggiare la conclusione degli scritti.
Con la chiusura della seconda prova si apre ora la fase degli esami oralile cui date variano a seconda degli istituti. Per gli studenti resta l’ultimo scoglio verso il diploma, con la speranza che la scelta di temi concreti abbia contribuito a valorizzare competenze utili oltre l’esame.



