Nel 2026, i lavoratori italiani all’estero vedono un aggiornamento significativo delle retribuzioni convenzionalicon impatti diretti su contributi e tassazione. Il decreto interministeriale del 29 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 giugno, introduce nuove soglie valide per tutto l’anno. L’INPScon la circolare n. 66 del 18 giugno 2026, fornisce chiarimenti operativi e tempistiche per la regolarizzazione dei periodi precedenti.
Queste modifiche riguardano i lavoratori inviati in Paesi extracomunitari senza accordi di sicurezza sociale con l’Italia, escludendo Unione europeaSvizzera e Paesi SEE. Le nuove regole impattano su contributi obbligatoriimposte sul reddito e trattamento di disoccupazione per i rimpatriati.
Le nuove soglie per il 2026
Le retribuzioni convenzionali 2026 sono valide dal 1° gennaio al 31 dicembre e si applicano ai lavoratori in Paesi senza accordi bilaterali. Le soglie sono differenziate per settorequalifica e fasciacon valori che vanno da 5.225,76 euro per gli operai dell’artigianato fino a 19.323,15 euro per i dirigenti dell’industria.
L’indennità estero è esclusa dal calcolo, che parte dalla retribuzione nazionale prevista dal contratto collettivo. I valori sono arrotondati all’unità di euro e possono essere frazionati per 26 giornate solo in casi specifici, come assunzioni o cessazioni in corso di mese.
Cambi di fascia e regolarizzazioni
Durante l’anno, la fascia contributiva può cambiare per cambi di qualificavariazioni economiche o compensi variabili come straordinari e premi. In questi casi, l’azienda deve ricalcolare l’importo annuo e applicare la nuova fascia, con conguaglio sui periodi pregressi.
Per i periodi da gennaio a giugno 2026, le aziende possono regolarizzare le retribuzioni senza oneri aggiuntivi entro il 16 settembre 2026. Le differenze si portano in aumento dell’imponibile individuale nel flusso Uniemenscon il calcolo dei contributi sui totali ottenuti.
Settori e qualifiche coperte
Le tabelle 2026 coprono vari settori, tra cui industriaartigianatoautotrasportocommerciotrasporto aereoagricoltura e giornalismo. Ogni settore ha valori specifici per operai, impiegati, quadri, dirigenti e giornalisti, con fasce differenziate per livelli e qualifiche.
Ad esempio, per i quadri dell’industria, la fascia massima è di 9.538,31 euro, mentre per i giornalisti arriva fino a 11.134,65 euro. Questi valori sono fondamentali per il calcolo dei contributi e delle imposte sul reddito da lavoro dipendente prestato all’estero.


