In un contesto globale in rapida evoluzione, l’Italia sta giocando un ruolo cruciale nella definizione delle nuove frontiere del lavoro. Durante la 114ª Conferenza internazionale del lavoro a Ginevra, la ministra Marina Calderone ha delineato la visione del nostro Paese per un mercato del lavoro che bilanci innovazione e diritti fondamentali.
La ministra ha sottolineato l’importanza di affrontare le sfide poste dall’economia digitale e dalle nuove tecnologie, mettendo in luce l’impegno italiano per la creazione di un quadro normativo internazionale che tuteli i lavoratori delle piattaforme digitali.
L’impegno italiano per una Convenzione internazionale sul lavoro digitale
Marina Calderone ha ribadito il sostegno italiano ai lavori per l’adozione di una Convenzione internazionale sul lavoro nell’economia delle piattaforme digitali. Questo impegno mira a garantire che l’innovazione tecnologica proceda di pari passo con la tutela dei diritti dei lavoratori, creando un equilibrio tra progresso e giustizia sociale.
Un passo significativo in questa direzione è stato il recente recepimento del Protocollo del 2014 alla Convenzione sul lavoro forzatoche rafforza il contrasto a ogni forma di sfruttamento e al lavoro minorile. Calderone ha evidenziato come queste misure siano essenziali per costruire un futuro del lavoro più equo e sostenibile.
Il ruolo storico dell’Italia nell’Organizzazione internazionale del lavoro
Durante il suo intervento, la ministra ha riaffermato il ruolo centrale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) di fronte alle attuali tensioni geopolitiche e alle profonde trasformazioni del mercato. L’Italia, come Stato membro fondatore e settimo contribuente al bilancio dell’organizzazione, continua a svolgere un ruolo di primo piano nelle discussioni internazionali sul lavoro.
Calderone ha ricordato l’importanza di un approccio collaborativo e multilaterale per affrontare le sfide globali, sottolineando la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale per promuovere condizioni di lavoro dignitose in tutto il mondo.
Parità di genere e transizione digitale: le priorità dell’Italia
La ministra ha espresso il pieno sostegno del governo italiano a un’Agenda trasformativa per la parità di genere. La rimozione delle disuguaglianze, la parità retributiva e la condivisione dei carichi di cura non sono solo obiettivi di giustizia sociale, ma pilastri fondamentali per la crescita economica sostenibile.
Calderone ha sottolineato come queste iniziative siano essenziali per creare un mercato del lavoro più inclusivo e dinamico, in grado di rispondere alle esigenze di una società in rapida evoluzione. L’impegno per la parità di genere è una priorità strategica per il governo italiano, che vede in questa direzione un’opportunità per rafforzare la competitività del nostro Paese.
L’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di Intelligenza artificiale
Di fronte alle sfide della transizione digitalel’Italia si pone all’avanguardia con l’istituzione, presso il ministero del Lavoro, dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di Intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Questo organismo punta a garantire un approccio all’IA che sia sicuro, affidabile e umano-centricoin perfetta continuità con il Piano d’Azione G7 di Cagliari del 2026.
L’Osservatorio rappresenta un passo fondamentale per governare l’impatto delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro, assicurando che l’innovazione sia guidata da principi etici e di tutela dei lavoratori. Calderone ha ribadito l’importanza di un approccio responsabile all’adozione dell’IA, che tenga conto delle esigenze e dei diritti dei lavoratori.
Rafforzamento della contrattazione collettiva e libertà di associazione
La ministra ha sottolineato come il rafforzamento della contrattazione collettiva e della libertà di associazione rimangano prioritari per il governo italiano. Il principio del salario giustointrodotto in Italia, valorizza il modello tripartito come lo spazio d’elezione per governare i cambiamenti demografici e tecnologici.
Questo approccio mira a creare un mercato del lavoro più equo e dinamico, in grado di rispondere alle sfide poste dalle trasformazioni in corso. Calderone ha evidenziato l’importanza di un dialogo sociale costruttivo per affrontare le sfide del futuro, promuovendo condizioni di lavoro dignitose e sostenibili.



