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23 Luglio 2026

Incentivi per le imprese in Emilia-Romagna: fino a 15mila euro per ogni assunzione

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato un bando da 2 milioni di euro per incentivare le assunzioni in Appennino, con contributi fino a 15mila euro per ogni lavoratore assunto

Incentivi per le imprese in Emilia-Romagna: fino a 15mila euro per ogni assunzione

La Regione Emilia-Romagna ha lanciato un’iniziativa ambiziosa per rivitalizzare l’Appennino bolognese, mettendo a disposizione 2 milioni di euro per incentivare le assunzioni di lavoratori disoccupati e inoccupati. Questo provvedimento, presentato a Silla il 21 luglio 2026, mira a creare occupazione stabile e di qualità in un territorio che da anni affronta sfide significative legate allo spopolamento e alla mancanza di opportunità lavorative.

Un bando per attrarre investimenti e creare posti di lavoro

Il bando regionale, che sarà pubblicato entro settembre, si rivolge a tutte le imprese, incluse quelle di grandi dimensioni, che intendano assumere lavoratori presso le loro sedi situate nei comuni della montagna e delle aree interne. Le pubbliche amministrazioni e i datori di lavoro domestico sono esclusi dall’iniziativa. Per ogni assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno, le imprese potranno ricevere un contributo a fondo perduto di massimo 15mila euro.

L’importanza strategica dell’Appennino

Il presidente della Regione, Michele de Pascale e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla hanno sottolineato l’importanza strategica dell’Appennino per l’economia regionale. “La montagna è per noi un territorio cruciale e vogliamo creare le condizioni perché diventi veramente attrattiva e competitiva”, hanno affermato. “Condividiamo le proposte delle organizzazioni sindacali e crediamo che il lavoro sia la prima leva da attivare per lo sviluppo di queste aree.”

La strategia regionale punta a promuovere un modello industriale diverso da quello della pianura, incentivando la manifattura leggera la meccatronica di precisione e il biomedicale. “Per alcuni settori, come la meccatronica o il biomedicale, il trasporto incide pochissimo sul prodotto finale, rendendo la localizzazione in montagna competitiva”, hanno spiegato de Pascale e Colla. “Grazie alla diffusione della banda larga e alle tecnologie dell’industria 4.0, una fabbrica in un borgo dell’Appennino può dialogare in tutto il mondo come un punto produttivo di pianura.”

Le richieste del territorio e le sfide future

L’iniziativa regionale arriva in un momento delicato per l’Appennino, dove la vertenza della Gaggio Tech ex Saga Coffee di Gaggio Montano, rimane irrisolta. Per gli 85 lavoratori coinvolti, la situazione è critica: dal primo settembre terminerà la cassa integrazione e sarà necessario ricorrere alla Naspi. Durante un’assemblea organizzata dalla Fiom, è emersa la necessità di affiancare agli incentivi interventi più strutturali.

Il sindacato continua a chiedere l’istituzione degli “Stati generali dell’Appennino”, un tavolo permanente tra istituzioni, imprese e parti sociali per affrontare le criticità del territorio. Tra le proposte avanzate figura anche il riconoscimento della montagna bolognese come zona economica speciale una misura ritenuta strategica per favorire nuovi investimenti e offrire prospettive concrete alle aziende e ai lavoratori.

Autoimpiego e nuove opportunità per gli over 35

Oltre al bando per le assunzioni, la Regione sta valutando di ampliare le misure nazionali per l’autoimpiego di persone disoccupate o inoccupate fino ai 35 anni di età. Il provvedimento nazionale promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle Regioni del centro nord per i giovani tra i 18 e i 35 anni. L’Emilia-Romagna sta considerando di promuovere una misura aggiuntiva regionale per gli over 35 offrendo ulteriori opportunità di sviluppo economico e occupazionale.

“L’area dell’Appennino è molto importante nel panorama produttivo metropolitano”, ha dichiarato Stefano Mazzetti capo di Gabinetto del sindaco metropolitano e delegato al Lavoro. “Oggi come in passato, la Città metropolitana è presente qui, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, per dare un segnale di vicinanza e provare a trovare soluzioni condivise per le imprese che vivono situazioni di difficoltà.”

L’iniziativa regionale rappresenta un passo significativo verso la rivitalizzazione dell’Appennino, offrendo nuove opportunità di lavoro e attrattiva per le imprese. Tuttavia, per garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo, sarà necessario affrontare le sfide strutturali del territorio e promuovere un modello di sviluppo innovativo e competitivo.

Edoardo Marchesi
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Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.