Il mercato del lavoro in Liguria offre numerose opportunità per chi cerca una nuova occupazione. Grazie alla collaborazione tra il Centro per l’Impiego della provincia di Imperia e il nostro giornale, è possibile consultare le ultime offerte disponibili nei centri di Imperia, Sanremo e Ventimiglia. Questo articolo ti guiderà passo passo su come accedere a queste opportunità e presentare la tua candidatura.
Il mese di luglio si sta rivelando un periodo particolarmente favorevole per chi desidera cambiare posizione lavorativa o trovare un nuovo impiego. Le recenti rilevazioni sui flussi occupazionali mostrano una crescita delle opportunità aperte in molti settori, con picchi stagionali e nuove esigenze da parte di aziende e pubbliche amministrazioni. Ignorare l’attuale panorama significa rischiare di lasciarsi sfuggire posti di lavoro che potrebbero fare la differenza nella tua carriera.
Come accedere alle offerte di lavoro
Per consultare le offerte disponibili, puoi utilizzare il portale Formazione Lavoro cliccando su . Se sei in possesso di SPID puoi candidarti in autonomia iscrivendoti al portale. Basta cliccare sul box in alto “Sei in cerca di lavoro o di formazione?” e seguire il link “Accedi Qui”. Spunta la visione della Privacy e del regolamento per i cittadini ed entra. Potrai inserire tutti i tuoi dati, caricare il tuo curriculum e candidarti direttamente alle offerte che saranno immediatamente inviate ai nostri operatori.
Se non hai lo SPID, puoi inviare la tua candidatura all’indirizzo mail del CPI di riferimento, indicando il numero di riferimento dell’offerta. Ecco i contatti:
- CPI Imperia cpi.imperia@ Tel. 010.2893614/624
- CPI Sanremo cpi.sanremo@ Tel. 010.2893658/660
- CPI Ventimiglia cpi.ventimiglia@ Tel. 010.2893681
Il CPI di Imperia in Piazza Roma 2 è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e il lunedì e il mercoledì pomeriggio dalle 14:30 alle 16:30. L’Ufficio Incrocio del CPI di Imperia, sito in Viale Matteotti 50, riceve invece solo su appuntamento.
I settori più dinamici e le figure professionali richieste
Le due settimane di luglio hanno già delineato i comparti con la maggiore domanda di lavoratori, creando un ventaglio di opportunità rare per volume e qualità delle posizioni. Ecco i settori più dinamici e le figure professionali richieste:
Agricoltura e agroindustria
Con un aumento dell’8,9% di ingressi rispetto all’anno precedente, il settore agricolo offre oltre 40.000 assunzioni solo a luglio. Le figure professionali richieste includono braccianti, cantinieri, trattoristi, addetti alla manutenzione del verde, personale per raccolta e selezione uve, operai di filiera alimentare e tecnici di controllo qualità. Peculiarità: alta stagionalità, lavoro anche per chi non ha esperienza; spesso richiesta patente e flessibilità oraria.
Turismo, ristorazione e hospitality
Il settore del turismo e della ristorazione offre 138.000 contratti nel mese, con quasi il 40% dei giovani avviati al lavoro che ha meno di 29 anni. Le figure professionali richieste includono baristi, camerieri, addetti all’accoglienza, aiuto cuochi, receptionist, personale pulizie e servizi di supporto, addetti banco pasticceria. Peculiarità: possibilità di inserimento rapido, frequenti contratti a termine con chance di riconferma, necessaria disponibilità a turni festivi e capacità relazionali.
Industria alimentare e dei servizi
Il settore industriale offre 26.000 ingressi nel solo settore alimentare e delle bevande. Le figure professionali richieste includono operai addetti confezionamento, tecnici di linea, addetti logistica, magazzinieri e carrellisti. Le aziende cercano specialmente chi possiede patentino muletto o esperienza pregressa in produzione. Aziende come Cieffe Srl ricercano agenti di commercio, anche per la zona di Ragusa e Sicilia orientale. Aziende come Esselunga, Conad, Lidl, Coop e McDonald’s assumono costantemente cassieri, addetti alle vendite e operatori di fast food per coprire i turni estivi del personale.
Servizi sanitari e di assistenza
Il settore sanitario offre opportunità per infermieri professionali, OSS, assistenti familiari, badanti conviventi e non, baby-sitter, personale qualificato per strutture sanitarie e RSA. Spesso per servizi agli anziani non autosufficienti anche attraverso elenchi pubblici regionali, come in Puglia ed Emilia-Romagna.
Opportunità lavorative negli ospedali
Non tutte le assunzioni nella sanità riguardano medici, infermieri o profili amministrativi. Dietro il funzionamento quotidiano di un ospedale ci sono anche lavoratori addetti alla preparazione, alla conservazione e alla gestione degli alimenti destinati ai servizi di ristorazione. La selezione pubblicata dalla Regione Marche si rivolge proprio a questa categoria di candidati: sono previste assunzioni stabili come operatori tecnici di cucina, con contratto subordinato a tempo indeterminato e orario pieno. Per partecipare non è richiesta la laurea e il requisito scolastico di base è l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Occorre però possedere una qualifica professionale coerente con la ristorazione e una certificazione HACCP valida.
L’avviso segue la procedura di avviamento a selezione prevista dall’articolo 16 della legge n. 56/1987. Non si tratta quindi di un concorso pubblico tradizionale basato su una prova scritta e una prova orale: il Centro per l’Impiego formerà una graduatoria e i candidati collocati in posizione utile saranno convocati dall’ente per una verifica pratica di idoneità.
L’elemento più rilevante è la combinazione tra un requisito scolastico accessibile e la stabilità del rapporto di lavoro. Il titolo di studio, da solo, non basta: l’avviso è indirizzato a persone che abbiano già acquisito una preparazione o un’esperienza documentabile nel settore della ristorazione. Può essere una selezione da valutare, ad esempio, per chi ha lavorato in cucine, mense, ristoranti o strutture collettive e desidera trasferire le proprie competenze in un contesto pubblico.
Il lavoro ospedaliero, tuttavia, richiede particolare attenzione alle norme igieniche, alla sicurezza e alla corretta conservazione degli alimenti. Prima di candidarsi è quindi importante leggere bene le condizioni e verificare di poter documentare la qualifica richiesta.
L’ente richiedente è l’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino, indicata nel bando come AST Pesaro Urbino. L’inquadramento previsto è il seguente: rapporto di lavoro subordinato; contratto a tempo indeterminato; impiego a tempo pieno; profilo di operatore tecnico di cucina; Area del personale di supporto, livello iniziale, già corrispondente all’ex categoria B; applicazione del CCNL Comparto Sanità del 27 ottobre 2026.
L’attività è prevista per 36 ore settimanali, distribuite su sei giorni lavorativi, con un giorno di riposo alla settimana. L’orario convenzionale è di sei ore al giorno e può essere articolato nei turni: dalle 7:00 alle 13:00; dalle 13:30 alle 19:30. Il bando precisa che gli orari potranno subire variazioni in relazione alle esigenze del servizio.
Il documento rinvia, per la declaratoria completa delle mansioni, all’allegato del Contratto collettivo del Comparto Sanità. Dalle materie previste per la prova si comprende però che il ruolo riguarda attività operative collegate alla ristorazione e alla gestione sicura degli alimenti. In termini concreti, il lavoratore potrà essere chiamato a collaborare nelle operazioni di preparazione degli alimenti, conservazione, gestione degli spazi e delle attrezzature di cucina, applicazione delle procedure igienico-sanitarie e rispetto delle regole di sicurezza.
Possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti indicati nell’avviso. In particolare è necessario avere: cittadinanza italiana, cittadinanza di uno Stato dell’Unione europea oppure una delle condizioni di soggiorno e protezione ammesse dall’articolo 38 del D.Lgs. n. 165/2001; almeno 18 anni; assolvimento dell’obbligo scolastico; godimento dei diritti civili e politici; assenza di destituzione, dispensa o decadenza da un impiego presso una pubblica amministrazione; assenza di condanne penali incompatibili con l’assunzione nel pubblico impiego; conoscenza della lingua italiana; posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando applicabili. Per i titoli di studio conseguiti all’estero occorre allegare la documentazione relativa all’equipollenza o alla richiesta di equivalenza, secondo quanto previsto dall’avviso.
Oltre ai requisiti generali, il candidato deve possedere alcune condizioni specifiche. È necessario: risultare inseriti nell’elenco anagrafico di uno dei Centri per l’Impiego della Regione Marche in una data precedente alla richiesta dell’ente, fissata al 6 luglio 2026; possedere la qualifica riconducibile alla classificazione Istat 5.2.2, relativa agli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione; avere una certificazione HACCP in corso di validità al momento della candidatura.



