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9 Luglio 2026

Vertice Nato ad Ankara: Meloni arriva tardi alla cena con Erdogan e Trump

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata in ritardo alla cena dei leader Nato ad Ankara, perdendo il tradizionale saluto ufficiale di Erdogan. Scopri i dettagli dell'evento.

Vertice Nato ad Ankara: Meloni arriva tardi alla cena con Erdogan e Trump

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto il suo ingresso in ritardo alla cena dei leader Nato ad Ankara, mancando così il tradizionale saluto ufficiale del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. L’evento, trasmesso in diretta internazionale, ha visto l’arrivo di Meloni dopo la chiusura delle porte del palazzo presidenziale.

La serata ha rappresentato il primo momento di confronto informale tra i capi di Stato e di governo, alla vigilia della sessione di lavoro dedicata ai principali dossier di sicurezza e difesa dell’Alleanza.

L’arrivo di Meloni e il protocollo della cena

Meloni è atterrata ad Ankara poco prima dell’evento, dove è stata accolta dal ministro turco della Famiglia e dei Servizi sociali, Mahinur Özdemir Göktaş, e dall’ambasciatore d’Italia ad Ankara, Giuseppe Manzo. Nonostante il ritardo, la presidente del Consiglio ha poi preso posto allo stesso tavolo con Erdogan e il presidente americano Donald Trump.

Il protocollo prevedeva che Erdogan accogliesse uno a uno i capi di Stato e di governo all’ingresso del palazzo presidenziale. L’ultimo ad arrivare è stato Trump, che ha scambiato qualche parola con Erdogan prima di entrare insieme nel palazzo. A quel punto, le porte si sono chiuse e la trasmissione in diretta è stata interrotta. Quando il segnale è stato ripristinato, la cerimonia era già terminata e l’arrivo di Meloni non è stato mostrato.

La composizione del tavolo e gli altri leader presenti

Al tavolo con Meloni, Erdogan e Trump, erano presenti anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz con la consorte Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron con la moglie Brigitte, e il primo ministro britannico Keir Starmer.

La cena ha inaugurato il programma del vertice, rappresentando un momento cruciale per il confronto informale tra i leader dei Paesi membri della Nato.

Gli incontri bilaterali e le dichiarazioni di Trump

Durante il vertice, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un incontro con il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Nel corso del bilaterale con Erdogan, Trump ha fatto alcune dichiarazioni significative, tra cui la richiesta che la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti.

Trump ha anche espresso delusione nei confronti della Nato e ha criticato l’Italia, la Germania, la Francia e la Gran Bretagna per il loro rifiuto di aiutare sull’Iran. Ha sottolineato che stava mettendo alla prova gli alleati con l’Iran e ha annunciato che gli Stati Uniti potrebbero ridurre ulteriormente le truppe in Europa.

Il vertice ha visto anche la firma di contratti per un valore di oltre 50 miliardi di dollari, con investimenti previsti in capacità di difesa contro i droni e la formazione di operatori di droni. La Nato ha istituito una piattaforma dedicata ai sistemi di difesa contro i droni per agevolare gli acquisti rapidi.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.