Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio ha attivato, a partire dal 9 giugno 2026 il Fondo sport per studenti universitari destinato a sostenere chi combina studi universitari o percorsi AFAM con attività agonistica a livello nazionale. Parallelamente, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha rilanciato il progetto studente-atleta di alto livello per le scuole secondarie, introducendo un modello di didattica ibrida con il 25% delle ore erogate online. Entrambi gli interventi mirano a favorire la conciliazione tra impegni sportivi e formativi, ma prevedono procedure e requisiti distinti.
Importi e criteri di ammissibilità per le borse universitarie
Le agevolazioni previste dal decreto del ministro per lo sport e i giovani del 9 giugno 2026 prevedono tre fasce di erogazione: 7.072,10 € per gli studenti fuori sede, 4.132,85 € per i pendolari e 2.850,26 € per chi risiede in sede. Per accedere è necessario essere iscritti nell’anno accademico 2025/2026 a un’università statale o a un’istituzione AFAM, presentare un ISEE universitario (ISEEU) non superiore a 40.000 € e possedere due requisiti sportivi certificati dalla federazione di appartenenza.
Classificazione dell’alloggio e relative importi
La condizione abitativa si determina secondo l’art. 4, comma 8, del DPCM 9 aprile 2001: fuori sede indica chi vive lontano dal campus e paga un alloggio oneroso per almeno dieci mesi; pendolare si riferisce a chi può raggiungere l’università quotidianamente; in sede comprende chi abita nel comune o nell’area circostante. Gli importi coincidono con i minimi DSU dell’anno accademico 2025/2026, per cui la borsa fuori sede è più del doppio di quella in sede. Con il budget complessivo di 9.820.978 € per il 2026, il fondo potrebbe finanziare al massimo 1.388 borse fuori sede o 3.445 in sede, a seconda del mix di beneficiari.
Procedura di domanda e graduatoria
Le candidature devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma entro le ore 12:00 del 26 ottobre 2026. La compilazione incompleta comporta l’inammissibilità, così come la mancata validazione da parte della federazione sportiva, che verifica sia lo status di atleta di interesse nazionale sia la posizione in classifica nazionale (per sport individuali) o la partecipazione a campionato nazionale (per sport di squadra). La graduatoria segue tre criteri gerarchici: 1) migliore piazzamento sportivo; 2) condizione abitativa (fuori sede prima di pendolare); 3) ISEE più basso; 4) età più giovane. L’ISEE viene considerato solo come terzo fattore, quindi l’eccellenza sportiva prevale su ogni differenza economica.
Il progetto studente-atleta per le scuole superiori
In ambito scolastico, il progetto sperimentale quinquennale (dal 2023/2024 al 2027/2028) è disciplinato dal D.M. n. 43 del 3 marzo 2023 e richiamato dalla legge n. 207/2024. Sono ammessi gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali o paritarie, che possano dimostrare almeno uno dei cinque requisiti sportivi elencati nella nota MIM n. 3964 del 15 settembre 2026, tra cui la convocazione in nazionali, la partecipazione a preparazione olimpica o la classifica nazionale tra i primi 36 (sport individuali). Nel biennio 2025/2026 hanno aderito 2.644 istituti, coinvolgendo 57.893 studenti-atleti.
Come presentare l’istanza
La procedura parte dalla famiglia, che deve ottenere dall’organismo sportivo un’attestazione su carta intestata, timbrata e firmata. Il documento viene poi consegnato alla scuola, che lo registra sulla piattaforma entro il 6 novembre 2026. Il consiglio di classe redige il Piano Formativo Personalizzato (PFP) includendo un tutor scolastico e uno sportivo, e lo sottopone al dirigente per la firma. Una volta validata, la scuola deve garantire che il 25% del monte ore sia erogato online, in modalità asincrona o sincrona, adeguando verifiche e prove al calendario federale.



