L’estate 2026 segna l’inizio di una campagna straordinaria di vigilanza nel settore agricolo italiano. Promossa dall’Ispettorato Nazionale del lavoro (Inl) l’iniziativa vede la collaborazione di InpsInail e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro con l’obiettivo di contrastare il caporalato e lo sfruttamento della manodopera.
L’operazione, che si protrarrà per tutta la stagione estiva e potrebbe essere estesa anche nei mesi successivi, mira a rafforzare i controlli nelle aree del Paese maggiormente interessate dall’impiego di lavoratori stagionali durante i periodi di raccolta. Questo intervento si inserisce in un più ampio piano di rafforzamento dell’azione ispettiva, avviato negli ultimi anni per combattere le pratiche illegali ancora diffuse nel comparto agricolo.
Un aumento significativo delle ispezioni
Nel 2026, il numero delle ispezioni nel settore agricolo è aumentato del 13,5% rispetto all’anno precedente. Nonostante questo incremento, le autorità ritengono necessario alzare ulteriormente il livello di attenzione. Il fenomeno del caporalato continua infatti a rappresentare una delle principali criticità del settore agricolo italiano, con casi di intermediazione illecita della manodoperacondizioni lavorative degradantimancato rispetto delle norme contrattuali e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Task force interistituzionali per controlli più efficaci
Per rendere più efficace l’azione di contrasto, i controlli saranno effettuati anche attraverso task force interistituzionali e interventi congiunti. Ispezioni del lavoro, personale degli enti previdenziali e assicurativi e militari dell’Arma dei Carabinieri opereranno fianco a fianco, integrando competenze e strumenti investigativi per individuare con maggiore rapidità situazioni di irregolarità e sfruttamento.
L’avvio della campagna coincide con il periodo di maggiore attività nelle campagne italiane, quando la richiesta di manodopera aumenta sensibilmente e, Le verifiche saranno effettuate anche attraverso una programmazione mirata degli accessi ispettivi basata sull’analisi del rischio e sull’utilizzo integrato delle banche dati, tra cui il Portale Nazionale del Sommerso per indirizzare i controlli verso le realtà maggiormente esposte a situazioni di irregolarità.



