Come funzionano i programmi per l’occupazione e l’inclusione lavorativa in Lombardia

Panoramica operativa sulle competenze regionali in materia di politiche attive, inclusione, formazione e gestione delle crisi occupazionali

La Regione Lombardia organizza e coordina un insieme complesso di interventi dedicati all’occupazione, alla riqualificazione professionale e all’inclusione sociale. Questo testo descrive in modo chiaro le principali responsabilità amministrative e operative: dalla programmazione delle politiche attive fino alla gestione delle crisi aziendali e all’adeguamento dei sistemi informativi di supporto. L’obiettivo è offrire una mappa utile per comprendere ruoli, programmi finanziati e contatti istituzionali.

Le attività descritte riguardano sia misure a carattere universale sia azioni mirate per gruppi vulnerabili, con integrazione delle risorse regionali, nazionali ed europee. Tra i riferimenti normativi e di programma compaiono il POR FSE 2014-2026, il PR FSE+ 2026-2027 e il PNRR, con specifiche azioni dedicate a giovani, disoccupati e lavoratori in sospensione.

Programmazione e misure per il reinserimento lavorativo

La Regione cura la progettazione e il coordinamento delle politiche volte a contrastare la disoccupazione, anche in raccordo con le iniziative dell’Unione Europea e quelle nazionali. Tra gli strumenti citati figurano il programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) e la misura regionale Dote Unica Lavoro (DUL). L’attività include la definizione di interventi per la riqualificazione e la riconversione professionale dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali e la predisposizione di incentivi per favorire nuove occupazioni.

Strumenti operativi e progetti finanziati

Nel periodo di programmazione il ruolo regionale comprende la gestione di linee d’intervento specifiche: per il POR FSE 2014-2026 la responsabilità sull’Asse I “Occupazione” e su misure come la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD), mentre nel PR FSE+ 2026-2027 si seguono le azioni a.1 e a.2 (riqualificazione e incentivi) nonché l’azione a.4 dedicata ai giovani. Inoltre la Regione è impegnata nell’attuazione della misura PNRR M1 C1 1.7.2, ossia la rete di servizi di facilitazione digitale, per supportare l’accesso ai servizi di lavoro mediante strumenti digitali.

Inclusione, servizi e sistemi informativi

Un filone consistente delle competenze riguarda l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate e con disabilità. La programmazione coinvolge il coordinamento delle risorse del Fondo regionale disabili e l’attuazione delle misure previste dalla normativa regionale, inclusa la l.r. 13/2003. A supporto dell’azione è attivo l’Osservatorio per il mercato del lavoro, che monitora andamenti occupazionali e target specifici per orientare gli interventi.

Sistemi informativi e gestione dei servizi

Per garantire omogeneità e qualità nella rete dei servizi, la Regione cura l’adeguamento del SIUL (sistema informativo dei servizi per il lavoro) e il raccordo con il SIISL nazionale. Questi strumenti digitali supportano sia i Centri per l’Impiego (CPI) sia gli operatori accreditati, facilitando procedure, bandi e monitoraggio degli esiti occupazionali. Tra le responsabilità rientrano anche la disciplina dei tirocini extracurriculari e la gestione dell’apprendistato professionalizzante di 2° livello (ex art. 44 D.lgs. 81/2015).

Gestione delle crisi, relazioni sindacali e governance territoriale

La Regione svolge un ruolo di presidio nelle crisi aziendali e settoriali, intervenendo con le strutture ministeriali e regionali per proteggere la continuità occupazionale. Ciò comprende il coordinamento delle vertenze legate alla cassa integrazione guadagni straordinaria, alle procedure di licenziamento collettivo e alle iniziative a sostegno dei lavoratori colpiti da crisi. A livello pratico sono attivati i nuclei territoriali provinciali per gestire le emergenze e per avviare le politiche attive secondo le linee guida regionali.

Relazioni con le parti sociali e partecipazioni istituzionali

Le relazioni con le parti sociali sono presidiate per favorire concertazione e strumenti condivisi nella gestione delle crisi. La Regione partecipa inoltre al Comitato Regionale INPS previsto dal decreto ministeriale, con citazione specifica dell’incontro dell’11 marzo 2026, per coordinare le misure di sostegno e monitorare l’uso degli ammortizzatori sociali.

Per approfondimenti operativi e contatti: dirigente Alessandro Fiori, tel 02 6765 1, email [email protected]; dirigente Mussetti Monica, tel 02 6765 1, email [email protected]. Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026.

Scritto da Susanna Riva

Come cambiano i certificati medici di infortunio: il servizio telematico Inail