Come chiedere la rateazione INAIL online fino a 60 mesi

Spiegazione pratica su come ottenere la rateazione INAIL online, le soglie di 36 e 60 rate, i limiti e le conseguenze in caso di mancati pagamenti

Da oggi le imprese hanno a disposizione un percorso telematico per chiedere la rateazione dei debiti INAIL non affidati agli agenti della riscossione, con piani che possono essere più lunghi rispetto al passato. La misura, resa operativa con la Circolare n. 19/2026, applica quanto previsto dall’articolo 23 del DL 203/2026 e consente di dilazionare importi con formule fino a 36 o 60 rate, a seconda dell’ammontare del debito. È essenziale comprendere limiti, obblighi e tempi procedurali per evitare sorprese che annullino la concessione.

Il servizio telematico denominato Istanza di rateazione è accessibile dal portale INAIL anche tramite intermediario delegato. La domanda, una volta inviata, attiva un procedimento amministrativo rapido: la pratica si conclude entro quindici giorni e, se accolta, il piano viene emanato entro dieci giorni, con la prima rata fissata al quindicesimo giorno dal provvedimento. Nei paragrafi seguenti illustreremo in maniera chiara chi può presentare l’istanza, quali debiti sono ammissibili, le causali richieste e le conseguenze di inadempienze.

Chi può chiedere la rateazione e quali debiti sono ammessi

Possono presentare l’istanza le imprese che risultano titolari di debiti per premi assicurativi e relativi accessori non iscritti a ruolo. La domanda può riguardare sia posizioni scadute sia posizioni correnti purché la richiesta sia inviata prima dell’ultima giornata utile per il pagamento. Sono ammessi, ad esempio, i debiti dovuti per omissione o evasione non ancora affidati agli agenti della riscossione, le rate non scadute dell’autoliquidazione in caso di pagamento in quattro rate e gli accessori riferiti ai premi, comprese sanzioni e interessi collegati ai pagamenti in quattro rate.

Debiti esclusi e limiti operativi

Rimangono esclusi dalla procedura gli importi già iscritti a ruolo: per questi la competenza resta agli agenti della riscossione. La domanda deve interessare l’intero ammontare dei debiti inclusi nella richiesta, quindi non è consentita la rateazione parziale di una sola quota. Inoltre la singola rata, comprensiva di interessi, deve essere almeno pari a 150 euro. È previsto al massimo un piano di rateazione in corso secondo le norme vigenti e l’assenza di revoche intervenute nei sei mesi precedenti.

Durata dei piani, interessi e tempistiche

La durata massima del piano dipende dall’importo complessivo: per debiti fino a 500.000 euro la dilazione può arrivare a 36 rate mensili; per importi superiori la soglia si estende fino a 60 rate. Sul piano si applicano gli interessi di dilazione e, come richiamato nella circolare, il DL n. 38/2026 ha ridotto la maggiorazione legale sulle dilazioni da sei a due punti, con effetto dal 28 marzo 2026. Le rate successive alla prima scadono ogni trenta giorni: se il termine cade in giornata festiva o di sabato, il pagamento slitta al primo giorno utile.

Termini procedurali e prima rata

Il procedimento amministrativo si conclude entro quindici giorni dalla presentazione dell’istanza; in caso di accoglimento il provvedimento con il piano di ammortamento è emesso entro dieci giorni. La rateazione produce effetto con il pagamento della prima rata, fissata al quindicesimo giorno dal provvedimento: il mancato o parziale pagamento della prima rata determina l’annullamento della dilazione e la richiesta immediata dell’intero debito.

Requisiti, dichiarazioni e conseguenze in caso di inadempienza

Per ottenere la dilazione il debitore deve dichiarare una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria e indicare almeno una delle causali previste: dalla carenza di liquidità per ritardi nei pagamenti alla contrazione dell’attività per eventi transitori, passando per processi di riorganizzazione, calamità naturali non coperte da sospensioni normative, stato di crisi ai sensi del Codice della crisi d’impresa e altri motivi elencati dalla disciplina. Con l’invio dell’istanza il debitore riconosce il debito e rinuncia ad eccezioni che potrebbero contestarne l’esistenza.

Revoca, DURC e obblighi durante la rateazione

La regolarità contributiva (il DURC) può essere preservata se la rateazione è concessa e regolarmente rispettata: per questo il versamento puntuale delle rate è cruciale. Il mancato o parziale pagamento di tre rate successive, anche non consecutive, determina la revoca del piano; in caso di revoca le somme residue vengono iscritte a ruolo dall’INAIL e, se il debitore aveva più piani, la revoca di uno può compromettere anche gli altri. Durante la dilazione è obbligatorio continuare a versare i premi correnti: l’insorgere di nuovo debito può pregiudicare la prosecuzione del piano.

Rideterminazione dei piani già concessi

Il servizio online permette anche di richiedere la rideterminazione del numero delle rate per le istanze presentate tra il 12 gennaio 2026 e la pubblicazione della circolare attuativa: tale richiesta è disponibile fino al 7 giugno 2026. Questa finestra consente ad aziende che avevano ottenuto una dilazione con le regole precedenti di riallineare il piano alle nuove soglie di 36 o 60 rate, in funzione dell’importo e della situazione dichiarata.

Scritto da Susanna Capelli

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