La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Istruzione e al diritto allo studio Fabio Barcaioli ha adottato le linee guida per l’erogazione delle borse di studio Adisu relative all’anno accademico 2026-2027. Con questa decisione la Regione mette a disposizione un totale di 10 milioni di euro destinati a garantire il diritto allo studio agli iscritti agli atenei e agli istituti di alta formazione presenti nel territorio regionale.
La misura si inserisce nella strategia regionale per favorire l’accesso e la permanenza negli studi terziari, rimuovendo ostacoli economici che possono compromettere il completamento dei percorsi formativi da parte di giovani e studentesse in difficoltà. Le linee guida approvate costituiscono il quadro operativo che permetterà ad Adisu di predisporre il bando per l’assegnazione delle borse e dei servizi collegati.
Delibera, importo e incremento rispetto all’anno precedente
Con la delibera la Regione ha stanziato complessivamente 10 milioni di euro per le borse di studio universitarie per il 2026-2027, registrando un aumento di 1 milione di euro rispetto all’esercizio precedente. L’incremento è stato evidenziato dall’assessore Barcaioli come segnale di attenzione verso le studentesse e gli studenti che affrontano il percorso universitario in condizioni economiche svantaggiate e come investimento nella formazione dei giovani umbri.
Composizione delle risorse e fondi coinvolti
La dotazione finanziaria è articolata in due voci principali: 8,2 milioni di euro sono coperti dai fondi del Programma regionale FSE+ 2026-2027 mentre la restante quota di 1,8 milioni di euro sarà fornita da Adisu come cofinanziamento. Questa ripartizione riflette l’integrazione tra risorse comunitarie e risorse dell’ente regionale per sostenere politiche di inclusione educativa.
Ruolo del Programma FSE+ e del cofinanziamento Adisu
Il Programma FSE+ è lo strumento di finanziamento europeo destinato a politiche formative, lavorative e di inclusione; la scelta di utilizzare parte di questi fondi punta a rafforzare il carattere strutturale delle borse di studio. Il cofinanziamento di 1,8 milioni da parte di Adisu completa la copertura economica richiesta per l’attivazione del bando e dei servizi collegati, come supporti logistici e servizi residenziali per gli studenti.
Iter amministrativo: dal via libera alla pubblicazione del bando
Dopo l’approvazione delle linee guida, il documento sarà trasmesso all’Adisu che avvierà la fase operativa predisponendo il bando per l’anno accademico 2026-2027. Il bando definirà i criteri di accesso, le soglie ISEE e le modalità di erogazione delle borse, oltre ai servizi aggiuntivi per il diritto allo studio. L’adozione delle linee guida rappresenta
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione regionale è duplice: da una parte garantire la disponibilità di risorse per sostenere chi è in difficoltà economica, dall’altra consolidare un sistema di aiuti che favorisce la permanenza negli studi e la valorizzazione del capitale umano locale. L’incremento rispetto all’anno precedente sottolinea la priorità politica attribuita a questa misura.
A chi sono rivolte le borse e quali servizi comprenderanno
Le borse sono destinate agli iscritti agli atenei e agli istituti di alta formazione presenti in Umbria che rientrano nei requisiti economici e accademici stabiliti dal bando. Oltre al contributo economico, il pacchetto finanziato comprenderà servizi per il diritto allo studio che possono includere supporto logistico, facilitazioni per l’alloggio e altri interventi finalizzati a rimuovere i vincoli che ostacolano la frequenza e il completamento del percorso universitario.
A breve l’Adisu renderà noto il bando con tutte le modalità di partecipazione, consentendo ai potenziali beneficiari di valutare i requisiti e presentare le domande secondo i termini che saranno pubblicati.


