La pubblicazione della circolare n. 25 del 2026 dall’INAIL introduce variazioni importanti alle soglie minime da adottare per il calcolo dei premi assicurativi. Questo aggiornamento è la conseguenza della rivalutazione ISTAT dell’1,4% e interessa diverse tipologie di rapporti di lavoro. È fondamentale che aziende e consulenti del lavoro comprendano le nuove regole per adeguare le basi imponibili e per assicurare il corretto adempimento degli obblighi assicurativi nel corso dell’anno.
Nel testo che segue vengono spiegate le categorie coinvolte, i riferimenti pratici per l’applicazione e le principali azioni operative da intraprendere. L’obiettivo è offrire una panoramica chiara e utilizzabile per la gestione quotidiana delle retribuzioni e del calcolo dei premi.
Ambito di applicazione e categorie interessate
La revisione dei minimali riguarda in primo luogo la generalità dei lavoratori dipendenti, ma la circolare estende l’adeguamento anche a gruppi specifici come gli operai agricoli, i rapporti part-time, i collaboratori coordinati e continuativi e i riders autonomi. Inoltre, sono aggiornate le retribuzioni convenzionali in vigore per numerose categorie soggette a soglie minime fissate dall’ente. Questo significa che, a seconda della natura del rapporto di lavoro, il valore minimo su cui calcolare la contribuzione può variare e va verificato alla luce del nuovo aggiornamento.
Chi deve verificare e aggiornare i dati
La responsabilità di adeguare le basi imponibili ricade principalmente su datori di lavoro e su professionisti esterni, come i consulenti del lavoro. È consigliabile effettuare una revisione delle posizioni aziendali per individuare eventuali scostamenti rispetto alle nuove soglie e procedere agli aggiornamenti nei sistemi di payroll e nel software gestionale, in modo da garantire correttezza nelle denunce e nei versamenti dei premi.
Valori aggiornati e casi particolari
La circolare fornisce i nuovi valori di riferimento, comprensivi dei premi speciali unitari destinati a categorie particolari: artigiani, pescatori autonomi, studenti e beneficiari dei Progetti Utili alla Collettività (PUC). Questi importi fungono da base minima su cui applicare le aliquote per il calcolo dei premi; pertanto, anche i lavoratori con retribuzioni convenzionali devono essere ricontrollati per evitare sottodichiarazioni.
Artigiani, pescatori e PUC: cosa cambia
Per artigiani e pescatori autonomi i valori aggiornati possono incidere direttamente sul montante contributivo annuo, mentre per i beneficiari dei PUC e per gli studenti impiegati con rapporti particolari la novità riguarda l’adeguamento delle somme minime che l’INAIL considera imponibili. In pratica, se il compenso corrisposto fosse inferiore al nuovo minimale, per la determinazione del premio si dovrà comunque prendere come riferimento il valore aggiornato.
Implicazioni operative e consigli pratici
Dal punto di vista operativo, l’intervento richiede alcune azioni concrete: aggiornare i parametri nei software paghe, verificare ogni singola posizione lavorativa e, dove necessario, rettificare le denunce periodiche. È prudente predisporre una procedura interna per monitorare l’impatto economico dell’adeguamento sui costi aziendali e, se del caso, prevedere comunicazioni ai lavoratori interessati. In questo modo si evitano errori nei conteggi e sanzioni derivanti da dichiarazioni errate.
Passaggi consigliati per le aziende
Come prima misura è opportuno estrarre un elenco delle posizioni con retribuzioni ai limiti minimi e confrontarlo con i nuovi importi. Successivamente, aggiornare il calendario fiscale e i flussi per le denunce contributive e documentare le verifiche svolte. I consulenti del lavoro possono supportare le imprese predisponendo un report tecnico che mostri le rettifiche effettuate e le motivazioni, utile anche in caso di controlli.
Conclusioni e prospettive
L’adeguamento dei minimali INAIL introdotto dalla circolare n. 25 del 2026 a seguito della rivalutazione ISTAT dell’1,4% ha effetti concreti su più categorie di lavoratori e su diverse modalità contrattuali. Per limitare rischi e costi aggiuntivi è essenziale un intervento tempestivo e metodico da parte di chi gestisce le paghe. Un controllo periodico e una documentazione accurata delle verifiche svolte rappresentano la miglior difesa contro errori e contestazioni.
Infine, resta buona prassi confrontare periodicamente le normative INAIL con gli aggiornamenti ISTAT e pianificare le revisioni delle basi imponibili in sede di budget e di pianificazione del personale, così da mantenere piena conformità amministrativa e fiscale.
