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22 Settembre 2026

Caritas Cagliari sotto pressione: centinaio di dipendenti senza paga

Centinaio di lavoratori della Caritas di Cagliari non ricevono lo stipendio da mesi; la direzione promette un recupero, ma il silenzio dei quotidiani aggiunge tensione.

Caritas Cagliari sotto pressione: centinaio di dipendenti senza paga

Il pagamento degli stipendi di luglio è stato effettuato solo nella tarda mattinata di oggi, ma i dipendenti della fondazione San Saturnino braccio operativo della Caritas di Cagliari attendono ancora il salario di agosto. La questione è stata al centro di un incontro tra i rappresentanti della CGIL FP e la direzione, tenutosi nella prima mattina di questa settimana.

La conferma del pagamento di luglio e l’impegno a recuperare gli arretrati

Durante la riunione è stato comunicato che il salario di luglio è stato versato a tutti i circa cento dipendenti interessati. La fondazione ha assicurato che adotterà “ogni azione di recupero necessaria” per liquidare il mese arretrato e ha fissato un nuovo incontro con la CGIL entro ottobre, con l’obiettivo di garantire la regolarità retributiva entro la fine dell’anno.

Le cause alla base dei ritardi: crediti non incassati e nuove procedure amministrative

Il direttore della Caritas, don Marco Lai, ha spiegato che i ritardi derivano da una serie di crediti vantati dalla fondazione nei confronti di enti pubblici e privati, ancora non riscosso. Inoltre, il Ministero dell’Interno ha introdotto “nuove procedure di rendicontazione” per i pagamenti legati alle attività di accoglienza, mentre la gestione di interventi in regime di coprogettazione con alcuni comuni ha complicato ulteriormente i flussi finanziari. Queste difficoltà amministrative hanno generato un blocco nella cassa, impedendo il rispetto dei termini salariali.

Il punto di vista dei lavoratori e il silenzio dei media

I dipendenti, che operano nei centri di accoglienza, nei servizi di assistenza e negli uffici amministrativi, hanno espresso crescente preoccupazione. Centinaio di famiglie dipendono dai loro stipendi, ora assenti da diversi mesi, e temono di diventare loro stessi vittime della povertà che cercano di contrastare. Parallelamente, la notizia ha ricevuto poca attenzione da parte della stampa locale: dopo una prima segnalazione su un portale digitale, i principali quotidiani regionali non hanno più ripreso la vicenda, lasciando un vuoto informativo che alimenta il silenzio attorno a un problema di interesse pubblico.

Il ruolo dei fondi pubblici e la responsabilità istituzionale

Una parte crescente dell’attività della Caritas è finanziata da denaro pubblico tramite Stato, Regione e Comune, per l’accoglienza, la formazione e l’assistenza sociale. Quando il flusso di risorse non è trasparente, la mancata erogazione degli stipendi rappresenta non solo una questione sindacale, ma anche una responsabilità amministrativa che richiede rendicontazione e controllo da parte degli enti finanziatori. La mancata comunicazione da parte della diocesi e la scarsità di informazioni sui crediti esistenti sollevano interrogativi sulla governance finanziaria della fondazione.

La promessa di recupero dei pagamenti è stata accolta con cautela dai lavoratori, che attendono concrete azioni e una maggiore visibilità mediatica per garantire che la solidarietà verso i più vulnerabili non si trasformi in una tragica contraddizione interna.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.