Il pagamento degli stipendi di luglio è stato effettuato solo nella tarda mattinata di oggi, ma i dipendenti della fondazione San Saturnino braccio operativo della Caritas di Cagliari attendono ancora il salario di agosto. La questione è stata al centro di un incontro tra i rappresentanti della CGIL FP e la direzione, tenutosi nella prima mattina di questa settimana.
La conferma del pagamento di luglio e l’impegno a recuperare gli arretrati
Durante la riunione è stato comunicato che il salario di luglio è stato versato a tutti i circa cento dipendenti interessati. La fondazione ha assicurato che adotterà “ogni azione di recupero necessaria” per liquidare il mese arretrato e ha fissato un nuovo incontro con la CGIL entro ottobre, con l’obiettivo di garantire la regolarità retributiva entro la fine dell’anno.
Le cause alla base dei ritardi: crediti non incassati e nuove procedure amministrative
Il direttore della Caritas, don Marco Lai, ha spiegato che i ritardi derivano da una serie di crediti vantati dalla fondazione nei confronti di enti pubblici e privati, ancora non riscosso. Inoltre, il Ministero dell’Interno ha introdotto “nuove procedure di rendicontazione” per i pagamenti legati alle attività di accoglienza, mentre la gestione di interventi in regime di coprogettazione con alcuni comuni ha complicato ulteriormente i flussi finanziari. Queste difficoltà amministrative hanno generato un blocco nella cassa, impedendo il rispetto dei termini salariali.
Il punto di vista dei lavoratori e il silenzio dei media
I dipendenti, che operano nei centri di accoglienza, nei servizi di assistenza e negli uffici amministrativi, hanno espresso crescente preoccupazione. Centinaio di famiglie dipendono dai loro stipendi, ora assenti da diversi mesi, e temono di diventare loro stessi vittime della povertà che cercano di contrastare. Parallelamente, la notizia ha ricevuto poca attenzione da parte della stampa locale: dopo una prima segnalazione su un portale digitale, i principali quotidiani regionali non hanno più ripreso la vicenda, lasciando un vuoto informativo che alimenta il silenzio attorno a un problema di interesse pubblico.
Il ruolo dei fondi pubblici e la responsabilità istituzionale
Una parte crescente dell’attività della Caritas è finanziata da denaro pubblico tramite Stato, Regione e Comune, per l’accoglienza, la formazione e l’assistenza sociale. Quando il flusso di risorse non è trasparente, la mancata erogazione degli stipendi rappresenta non solo una questione sindacale, ma anche una responsabilità amministrativa che richiede rendicontazione e controllo da parte degli enti finanziatori. La mancata comunicazione da parte della diocesi e la scarsità di informazioni sui crediti esistenti sollevano interrogativi sulla governance finanziaria della fondazione.
La promessa di recupero dei pagamenti è stata accolta con cautela dai lavoratori, che attendono concrete azioni e una maggiore visibilità mediatica per garantire che la solidarietà verso i più vulnerabili non si trasformi in una tragica contraddizione interna.



