Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha deciso di concedere una proroga di 18 mesi per 251 interventi di rigenerazione urbana, con un focus particolare sul Mezzogiorno. Questo provvedimento, contenuto in un decreto del Ministero dell’Interno, riguarda i Piani Urbani Integrati (PUI) finanziati dalla Missione 5 del Pnrr, per un importo complessivo di circa 900 milioni di euro.
Tra le 14 Città metropolitane interessate, Napoli si distingue per il maggior numero di interventi beneficiari della proroga: ben 48, seguita da Palermo con 33 e Bari con 28. Tra i progetti più significativi del capoluogo campano figurano il nuovo ecoquartiere di Scampia e la riqualificazione di Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio, entrambi con scadenza fissata al 31 dicembre 2027.
I principali interventi a Napoli
La proroga riguarda anche due dei progetti più rilevanti avviati a Napoli: Restart Scampia con un investimento di 70 milioni di euro, e la riqualificazione di Taverna del Ferro, che prevede una spesa di 52 milioni. Questi interventi, affidati al Comune di Napoli, hanno ora come termine massimo il 31 dicembre 2027.
La strategia di trasformazione delle periferie napoletane va oltre i confini del capoluogo, coinvolgendo diversi comuni dell’area metropolitana. Tra i progetti più delicati figurano quelli dedicati ai Campi Flegrei e all’area giuglianese, con un piano dedicato alla rigenerazione diffusa e a una rinnovata idea di abitare resiliente. Gli interventi riguardano Pozzuoli, Bacoli, Giugliano, Quarto, Procida, Villaricca e Monte di Procida, tutti con scadenza fissata al 31 dicembre 2027.
Altri progetti rilevanti
Un altro asse importante è quello di Napoli Nord, dove il progetto Smart City Napoli Nord punta sulla nuova mobilità sostenibile, con interventi nel Comune di Cardito. Inoltre, il piano per lo sport e l’inclusione sociale nell’area interna Vesuvio-Nolana coinvolge comuni come Cimitile, San Paolo Belsito, Brusciano, Liveri, Palma Campania, Pollena Trocchia, Pomigliano d’Arco e Scisciano.
Rilevante è anche il Piano Urbano dedicato al rapporto con il mare, che coinvolge una fascia molto ampia di comuni, da Castellammare di Stabia a Torre Annunziata, passando per Ercolano, Pompei, Portici, Torre del Greco, Trecase, Sorrento, Vico Equense e Massa Lubrense.
La revisione del Pnrr
La revisione del Pnrr, approvata definitivamente dal Consiglio europeo, mantiene invariata la dotazione finanziaria complessiva di 194,4 miliardi di euro, ma interviene su una parte significativa delle misure previste. L’obiettivo è garantire il pieno utilizzo delle risorse europee entro la conclusione del programma.
Secondo il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, la revisione punta a concentrare le risorse su investimenti strategici per la crescita economica e la competitività del Paese. Tra gli ambiti interessati figurano il potenziamento delle reti idriche, gli interventi ferroviari, l’economia circolare e la connettività digitale.
L’aggiornamento del Pnrr ha consentito di riallocare alcuni progetti che difficilmente sarebbero stati completati entro la scadenza europea, trasferendoli verso altre fonti di finanziamento, in particolare quelle legate alle politiche di coesione. Questa scelta punta a preservare il raggiungimento degli obiettivi complessivi e ad assicurare il pieno assorbimento delle risorse disponibili.
L’Italia rimane il principale beneficiario del programma Next Generation Eu con una dotazione complessiva di 194,4 miliardi di euro. Alla data dell’ultima revisione risultavano già erogati circa 166 miliardi, pari a oltre l’85% delle risorse previste dal Piano. La revisione finale rappresenta quindi un passaggio decisivo per accompagnare il completamento degli investimenti e delle riforme entro le scadenze europee, consolidando il contributo del Pnrr alla modernizzazione delle infrastrutture e del patrimonio edilizio nazionale.



