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6 Settembre 2026

Firenze, 6 settembre 2026: la tragedia di Lorena Isceri e Federico Vella

Lorena Isceri, 45 anni, ha chiamato il 112 mentre era rinchiusa nel bagagliaio dell'auto del suo ex compagno Federico Vella. Scopri i dettagli della tragedia.

Firenze, 6 settembre 2026: la tragedia di Lorena Isceri e Federico Vella

Il 6 settembre 2026, Firenze si sveglia con la notizia di un femminicidio che ha scosso l’intera comunità. Lorena Isceri, una donna di 45 anni, ha perso la vita in circostanze drammatiche, dopo una disperata chiamata al 112. La vicenda ha coinvolto anche Federico Vella, il suo ex compagno di 36 anni, che ha messo fine alla propria vita dopo il tragico gesto.

La telefonata al 112: un disperato appello all’aiuto

Lorena Isceri ha chiamato il numero di emergenza 112 mentre era rinchiusa nel bagagliaio dell’auto di Federico Vella. La telefonata, durata circa 20 minuti, è stata registrata e ascoltata dagli agenti di polizia. Durante la chiamata, Lorena ha cercato di convincere Vella a fermarsi, dicendogli che lo amava ancora e che potevano tornare insieme. Purtroppo, i suoi tentativi non sono serviti a nulla.

La centralinista del 112 ha cercato di tranquillizzare Lorena, chiedendole di fornire più dettagli possibili per localizzare l’auto. Lorena ha indicato l’indirizzo di casa di Vella, situato nel quartiere Galluzzo a Firenze. Tuttavia, l’auto non si è diretta verso quella destinazione, e la chiamata si è interrotta bruscamente.

Le indagini della squadra mobile di Firenze

Le indagini, coordinate dal pm Antonio Natale e dalla squadra mobile diretta da Domenico Balsamo, hanno portato alla luce nuovi dettagli. Federico Vella avrebbe acquistato fascette, nastro adesivo e forbici in un supermercato di Novoli la mattina stessa del tragico evento. Nella sua auto sono stati trovati anche un martello e un telo, elementi che suggeriscono una premeditazione dell’omicidio.

All’interno delle abitazioni dei due, sono state trovate cinque lettere scritte a mano, che contenevano considerazioni personali e riferimenti a situazioni di disagio vissute nella loro relazione. Due di queste lettere, scritte da Lorena, esprimevano parole di amore e affetto verso Vella e sono state trovate nel comodino della camera da letto dell’uomo.

La ricostruzione degli eventi e le testimonianze

La madre di Lorena Isceri ha raccontato agli investigatori che la figlia aveva paura di Vella ma non voleva denunciarlo per non danneggiarlo. La relazione tra i due era iniziata quasi due anni fa, ma nell’ultimo anno i rapporti erano diventati molto conflittuali. Lorena aveva deciso di lasciare Vella quasi un mese prima del tragico evento, dopo aver scoperto alcuni tradimenti.

Gli amici di Lorena avevano evitato di farsi vedere con lei in compagnia di Vella, temendo reazioni violente. La vicenda ha scosso l’intera città di Firenze, con il Consiglio comunale che ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Lorena. La sindaca Sara Funaro ha espresso il suo dolore e ha ribadito l’impegno della città contro la violenza sulle donne.

L’autopsia sui corpi di Lorena e Federico, affidata ai medici legali Elisa Ferri e Beatrice Defraia, dovrà stabilire se Lorena è morta prima o dopo l’impatto con il suolo e se Vella avesse assunto sostanze stupefacenti. Le indagini continuano per ricostruire il quadro completo della relazione tra i due negli ultimi mesi.

Sofia Ricci
Autore

Sofia Ricci

Sofia Ricci, giornalista specializzata in formazione e sviluppo di carriera, guida studenti e professionisti tra percorsi di studio, competenze richieste dal mercato e strategie di crescita professionale.