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1 Settembre 2026

Aumenti automatici e riforma IRPEF: le richieste di Anief per il personale scolastico

Anief chiede mini-scatti ogni tre anni e detassazione per migliorare gli stipendi del personale scolastico. Scopri le proposte e come verificare il tuo cedolino.

Aumenti automatici e riforma IRPEF: le richieste di Anief per il personale scolastico

Il sindacato Anief ha presentato una serie di proposte per migliorare gli stipendi del personale scolastico, tra cui l’introduzione di mini-scatti ogni tre anni e una riforma della tassazione. Queste richieste arrivano in un momento in cui gli stipendi degli insegnanti e del personale ATA sono fermi da anni, con aumenti che non tengono il passo con l’inflazione.

La situazione attuale vede gli stipendi del personale scolastico inferiori di 500-1.000 euro al mese rispetto agli altri dipendenti pubblici. Anief ha denunciato una sequenza diabolica di scatti di anzianità che allungano i tempi per gli aumenti, con il primo scatto che arriva solo dopo nove anni di servizio.

Mini-scatti ogni tre anni e recupero degli aumenti aboliti

Anief ha chiesto l’introduzione di mini-scatti ogni tre anni per tutti i lavoratori della scuola, inclusi i precari. Attualmente, gli scatti di anzianità avvengono ogni 5-8 anni, un sistema che il sindacato definisce inadeguato e che allunga i tempi per gli aumenti. Inoltre, Anief ricorda che la Cassazione ha stabilito che i precari che hanno lavorato prima del 2011 hanno diritto agli aumenti della fascia 3-8 anni, aboliti nel 2011.

Il presidente di Anief, Marcello Pacifico ha sottolineato che la tabella degli aumenti automatici è ferma da 25 anni e che è necessario un aggiornamento per adeguare gli stipendi all’attuale contesto economico. Tra le proposte, anche l’introduzione di uno scatto di anzianità automatico dopo i 35 anni di servizio, attualmente l’ultimo possibile anno di avanzamento economico.

Nel mese di settembre 2026 molti docenti e personale ATA hanno riscontrato importi inferiori o difformi rispetto alle attese sul portale NoiPA. Anief ha spiegato che queste differenze possono essere dovute a diversi fattori, tra cui l’assorbimento dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) i conguagli fiscali, le variazioni delle detrazioni e i passaggi di fascia.

Per verificare la correttezza del cedolino, Anief consiglia di confrontare gli importi con i mesi di luglio e agosto, verificare la corrispondenza con le tabelle del CCNL e utilizzare il simulatore di calcolo gratuito disponibile sul sito del sindacato. In caso di anomalie, è possibile contattare l’assistenza NoiPA per segnalare le incongruenze e chiedere la correzione.

Riforma IRPEF: detassazione e nuovi scaglioni

Anief ha presentato una proposta di riforma strutturale dell’IRPEF per il personale scolastico, con l’obiettivo di contrastare l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione. La proposta prevede l’introduzione di aliquote agevolate per specifiche componenti retributive, come gli aumenti contrattuali, la tredicesima, gli straordinari e gli incarichi specifici.

Tra le principali richieste, l’applicazione di un’aliquota del 5% sugli aumenti contrattuali dal 2027, la detassazione totale della tredicesima e un’aliquota del 15% per il salario accessorio e gli straordinari. Inoltre, Anief propone una revisione degli scaglioni di tassazione, con l’introduzione di cinque scaglioni che vanno dal 15% al 43%, a seconda del reddito annuale.

Se la proposta dovesse essere approvata, i lavoratori della scuola vedrebbero un miglioramento immediato della consistenza economica degli aumenti contrattuali. Inoltre, la revisione degli scaglioni IRPEF garantirebbe una maggiore equità per chi percepisce redditi più bassi, riducendo il prelievo fiscale sulla prima fascia di reddito.

Luca Ferrari
Autore

Luca Ferrari

Luca Ferrari, giornalista di economia del lavoro e risorse umane, analizza organizzazione aziendale, welfare e diritto del lavoro con uno sguardo alle dinamiche tra imprese e dipendenti.