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3 Luglio 2026

Occupazione a maggio: meno occupati sul mese ma crescita rispetto a maggio 2026

I numeri sul lavoro evidenziano una perdita di 22mila occupati a maggio rispetto ad aprile, ma un incremento di 228mila rispetto a maggio 2026; in Toscana la domanda resta forte per ristorazione e figure operative mentre tecnici specializzati risultano difficili da reperire

Occupazione a maggio: meno occupati sul mese ma crescita rispetto a maggio 2026

Il quadro del mercato del lavoro presenta due facce: sul mese di maggio si registra una piccola flessione dell’occupazione, mentre il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente mostra un saldo positivo. I principali indicatori segnalano variazioni differenziate per tipo di contratto, età e condizione lavorativa, con alcune categorie in crescita e altre in contrazione.

Andamento nazionale a maggio: meno occupati sul mese, ma aumento su base annua

Nel mese di maggio il numero totale degli occupati è diminuito di circa 22.000 unità una variazione pari a -0,1% rispetto al mese precedente. Questa flessione coinvolge sia uomini che donne e interessa principalmente i dipendenti a termine mentre risulta in aumento il numero dei dipendenti a tempo indeterminato e degli autonomi. Il tasso di occupazione è sceso allo 63% con un calo di 0,1 punti percentuali su base mensile.

Composizione per tipologia contrattuale e fasce d’età

La contrazione mensile è determinata essenzialmente dal calo dei contratti a termine (2.388.000 persone in questa categoria), mentre i contratti stabili e l’attività autonoma mostrano dinamiche opposte. Sul fronte generazionale, tutte le fasce di età registrano una diminuzione degli occupati ad eccezione degli over 50, che continuano a crescere: è un fenomeno che sottolinea una maggiore presenza lavorativa nelle classi d’età più mature.

Disoccupazione e inattività: segnali misti

Il tasso di disoccupazione è sceso al 5% in calo di 0,1 punti rispetto al mese precedente, mentre il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni è salito al 33,6%. Parallelamente la platea delle persone in cerca di lavoro è diminuita dello stesso numero degli occupati sul mese (-22.000), mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono aumentati di circa 59.000 unità (+0,5%).

Confronto annuo e dinamiche trimestrali: crescita complessiva rispetto a maggio 2026

Sul periodo annuale il bilancio è decisamente positivo: rispetto a maggio 2026 gli occupati sono aumentati di circa 228.000 unità (+0,9%). Questo incremento deriva principalmente dall’aumento dei dipendenti permanenti (+275.000) e degli autonomi (+198.000), compensando il calo dei dipendenti a termine (-244.000).

Nel trimestre marzo-maggio 2026 gli occupati sono cresciuti di circa 119.000 unità (+0,5%) rispetto ai tre mesi precedenti; nello stesso arco temporale sono diminuite sia le persone in cerca di lavoro (-68.000, -5%) sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-38.000, -0,3%).

Andamento per età e genere nel confronto annuo

Rispetto a un anno fa la crescita degli occupati riguarda sia uomini sia donne, con aumenti nettamente rilevabili tra i 25-34enni e gli over 50. Al contrario, i giovani tra i 15 e i 24 anni e la fascia 35-49 anni segnalano una riduzione degli occupati. Il tasso di occupazione su base annua è aumentato di 0,4 punti percentuali.

Situazione in Toscana: domanda alta per la ristorazione, carenza di tecnici specializzati

Il mercato del lavoro regionale mostra una forte domanda per ruoli operativi. A Firenze e in Toscana in generale le imprese cercano molte figure come cuochicamerieribaristi addetti alle pulizie e alle vendite: secondo il bollettino regionale per giugno si stimano circa 40.550 assunzioni pianificate per il mese, un valore inferiore di 1.640 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Guardando al trimestre giugno-agosto 2026, le entrate previste in Toscana sono circa 92.140 con una diminuzione di 3.750 posti rispetto all’anno prima. Il settore della ristorazione continua a sostenere la domanda occupazionale, ma le imprese lamentano difficoltà a reperire profili tecnici e operai altamente qualificati.

Mismatch tra domanda e offerta di competenze

Nonostante l’abbondanza di offerte per i lavori operativi quando la ricerca riguarda tecnici specializzatimeccaniciingegneri o operai qualificati le aziende segnalano una carenza significativa di candidati disponibili. Questo divario mette in luce un problema strutturale: la disponibilità di forza lavoro non sempre risponde alle richieste di competenze avanzate del tessuto produttivo regionale.

Nel complesso, i dati nazionali e regionali descrivono un mercato del lavoro in moderata evoluzione: piccoli scossoni mensili si alternano a tendenze positive su base annua, mentre permangono difficoltà nell’allineamento tra domanda di competenze e offerta di lavoro.

Edoardo Marchesi
Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.