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27 Giugno 2026

Risarcimento per docente precario: Flc Cgil vince ricorso contro Ministero dell’Istruzione

Un docente precario della Spezia ha ottenuto un risarcimento di oltre 18mila euro per l’abuso di contratti a tempo determinato. La Flc Cgil ha vinto il ricorso contro il Ministero dell’Istruzione.

Risarcimento per docente precario: Flc Cgil vince ricorso contro Ministero dell’Istruzione

Un docente di scuola secondaria della provincia della Spezia ha ottenuto un risarcimento di oltre 18mila euro per l’abuso di contratti a tempo determinato. La sentenza, emessa dal Giudice del Lavoro ha riconosciuto il danno subito dal docente a causa della reiterazione illegittima di contratti a termine. Il Ministero dell’Istruzione è stato condannato a risarcire il lavoratore, oltre a interessi e rivalutazione.

La vittoria è stata ottenuta grazie al ricorso promosso dalla Flc Cgil della Spezia con il patrocinio dello Studio Benifei che da anni si impegna nella tutela dei diritti dei lavoratori della scuola. Laura Scotti, segretaria della Flc Cgil della Spezia, ha dichiarato che questa sentenza rappresenta un risultato importante non solo per il docente coinvolto, ma per tutto il personale precario della scuola.

La battaglia contro il precariato strutturale

La Flc Cgil della Spezia ha sottolineato che il proprio ufficio vertenze è a disposizione di tutti i lavoratori della scuola per verificare eventuali situazioni analoghe e valutare la possibilità di intraprendere le necessarie azioni di tutela. La sentenza è vista come un passo avanti nella lotta contro il precariato strutturale che da troppo tempo penalizza migliaia di docenti e personale scolastico.

La Flc Cgil continua a battere per la dignità dei lavoratori, contrastando gli abusi e facendo valere i diritti sanciti dalla legge. La sentenza rappresenta un precedente importante per tutti i docenti precari che si trovano in situazioni simili.

La conferma della Cassazione: dopo 36 mesi di supplenza si va in ruolo

La Corte di Cassazione ha confermato che i docenti con più di 36 mesi di supplenza, anche non continuativi, devono essere immessi in ruolo. Questa decisione è in linea con la normativa europea, che l’Italia non ha ancora adeguatamente recepito. La sentenza della Cassazione risponde a una decisione della Corte d’Appello di Perugia, che aveva respinto il ricorso del Ministero dell’Istruzione contro un docente di religione cattolica.

Daniela Rosano, segretaria generale dell’Anief ha dichiarato che la sentenza della Cassazione conferma quanto sostenuto dal sindacato da anni: dopo 36 mesi di supplenza, i docenti devono essere assunti. L’Anief insiste per l’attivazione di un doppio canale di reclutamento che includa anche le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

L’Anief ricorda che i docenti precari di lunga data hanno buoni motivi per essere risarciti. Chi presenta ricorso al giudice del lavoro può ottenere indennizzi che vanno dai 40mila ai 60mila euro. I tribunali stanno applicando la recente sentenza della Cassazione, che conferma che la stabilizzazione mediante scorrimento di graduatorie è l’unico strumento capace di sanare l’abuso contrattuale.

Il risarcimento per abuso di contratti a termine

L’articolo 12 del decreto legge 131 del 2026 ha modificato la disciplina del risarcimento del danno, portando il tetto massimo da 12 a 24 mensilità dell’ultima retribuzione utile per il calcolo del trattamento di fine rapporto. L’avvocato Miceli ha precisato che il risarcimento viene calcolato sulla retribuzione lorda e non risulta soggetto a tassazione, raggiungendo importi che possono superare i 60.000 euro per i docenti con progressione stipendiale e attestarsi intorno ai 40.000 euro per gli altri insegnanti.

La Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia europea il 3 ottobre 2026 per violazione della clausola 5 dell’accordo quadro sui lavoratori a tempo determinato. L’Anief ha presentato nel 2026 un reclamo collettivo al Comitato Europeo dei Diritti Sociali sulla condizione dei precari impiegati su cattedre di sostegno, che rappresentano 122.000 unità su un totale di oltre 200.000 supplenti. Il 22 dicembre 2026, il CESD ha accolto il reclamo Anief, confermando che l’Italia viola la Carta sociale dell’Unione europea sul diritto allo studio degli alunni con disabilità.

Chi è interessato al ricorso con Anief per il risarcimento danni a seguito di abuso dei contratti a termine può presentare la propria domanda per ottenere un indennizzo fino a 24 mensilità.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.