La Circolare INPS n. 69 del 22 giugno 2026 aggiorna i criteri per il calcolo dei contributi volontari agricoli per l’anno 2026. Il documento precisa aliquote, minimi settimanali, classi di reddito e le modalità con cui possono essere effettuati i versamenti per lavoratori dipendenti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprese agricole professionali e piccoli coloni.
Questo testo sintetizza le novità principali e riporta i valori che gli interessati dovranno utilizzare per le domande di prosecuzione volontaria o per l’integrazione delle giornate contributive non complete.
Aliquota IVS e retribuzione minima per gli agricoli dipendenti
Per i lavoratori agricoli dipendenti sia a tempo determinato sia indeterminato, la circolare conferma che l’aliquota dei contributi volontari 2026 è pari al 30,50%. La composizione dell’aliquota è specificata come 30,39% per la quota pensione e 0,11% per la aliquota base. La misura si applica alle autorizzazioni alla prosecuzione volontaria con riferimento alle diverse date di autorizzazione previste dalla normativa.
Per la determinazione del contributo basato sulle retribuzioni, la circolare ricorda che non si può scendere sotto la retribuzione minima settimanale fissata per il 2026, pari a 244,74 euro soglia che funge da base quando la retribuzione effettiva presa a riferimento risultasse inferiore.
Contributi integrativi fino a 270 giornate
I lavoratori agricoli dipendenti possono richiedere i contributi integrativi volontari per portare la contribuzione fino a un massimo di 270 giornate annue. L’importo di questi versamenti integrativi è determinato in proporzione al contributo obbligatorio vigente nell’anno cui si riferiscono i versamenti, applicando l’aliquota IVS 2026 del 30,50%.
Classi di reddito e contributi settimanali per gli agricoli autonomi
I coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri e gli imprenditori agricoli professionali versano i contributi volontari sulla base della media dei redditi dichiarati negli ultimi tre anni, ricondotta a una delle quattro classi previste dalla normativa. Le quattro classi e i contributi settimanali indicati per il 2026 sono:
Classe 1 – imponibile medio fino a 273,78 euro: contributo settimanale 68,12 euro.
Classe 2 – imponibile medio oltre 273,78 e fino a 365,04 euro: contributo settimanale 79,07 euro.
Classe 3 – imponibile medio oltre 365,04 e fino a 456,30 euro: contributo settimanale 100,97 euro.
Classe 4 – imponibile medio oltre 456,30 euro: contributo settimanale 122,87 euro.
Questi importi rappresentano il calcolo base, ma la circolare richiama anche i minimi stabiliti dalla legge: il versamento non può essere inferiore a 68,21 euro settimanali per le autorizzazioni concesse prima del 31 dicembre 1995 e a 80,77 euro settimanali per quelle concesse successivamente.
Regole particolari per piccoli coloni e compartecipanti familiari
Per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari permane l’applicazione dei salari medi convenzionali stabiliti dal Ministero del Lavoro per ciascuna provincia. Tali retribuzioni medie giornaliere sono state determinate dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro del 22 maggio 2026 e servono come base per calcolare i contributi integrativi volontari applicando l’aliquota unificata del 30,50%.
Ambito di applicazione e modalità operative
La contribuzione volontaria è prevista per chi ottiene l’autorizzazione a proseguire i versamenti dopo la cessazione dell’attività o per integrare periodi agricoli non pieni, purché siano stati maturati i requisiti contributivi minimi richiesti. I versamenti devono essere effettuati tramite i canali telematici dell’INPS e il calcolo dipende dalla categoria previdenziale di appartenenza e dalla data di autorizzazione alla prosecuzione.
La Circolare n. 69 esplicita le modalità di calcolo e ricorda che per gli operai agricoli il contributo integrativo volontario si basa sull’imponibile contributivo determinato in base alle retribuzioni percepite applicando l’aliquota IVS 2026 del 30,50% senza ricorrere alle medie convenzionali quando non più pertinenti.
Infine, la circolare rinvia, per i contributi obbligatori dovuti durante l’attività dai coltivatori e dagli imprenditori agricoli, ai prospetti e alle tabelle già contenuti nella Circolare INPS n. 67 del 18 giugno 2026 che dettagliano le misure applicabili per l’anno 2026.



