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19 Giugno 2026

Ordinanza regionale per proteggere i lavoratori dallo stress termico

Dal 17 giugno al 31 agosto 2026, il Veneto vieta il lavoro all'aperto dalle 12:30 alle 16:00 per proteggere i lavoratori dallo stress termico.

Ordinanza regionale per proteggere i lavoratori dallo stress termico

La Regione Veneto ha emesso un’ordinanza urgente per proteggere i lavoratori dallo stress termico durante i mesi estivi. A partire dal 17 giugno 2026 e fino al 31, è vietato svolgere attività lavorative all’aperto e nelle cave dalle ore 12:30 alle 16:00. Questa misura è stata adottata per prevenire rischi significativi per la salute dei lavoratori esposti a temperature elevate.

L’ordinanza n. 58 del 16 giugno 2026, firmata dal Presidente della Giunta Regionale, si applica a tutti i settori agricoli, florovivaistici, cantieri edili all’aperto e cave. Il divieto entra in vigore solo nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio indicata sul sito segnala un livello di rischio ALTO per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.

Misure di prevenzione e eccezioni

L’ordinanza raccomanda il rispetto delle Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare adottate con DGR n. 568 del 16 giugno 2026. Queste linee guida includono misure specifiche che i datori di lavoro devono adottare per ridurre il rischio di esposizione alle alte temperature. Tuttavia, nonostante queste misure, se lo stress da calore comporta rischi rilevanti per la salute, il divieto rimane in vigore.

Il divieto non si applica alle Pubbliche Amministrazioni ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità. In questi casi, devono essere applicate misure organizzative ed operative adeguate per ridurre il rischio di esposizione alle alte temperature, come previsto dalle linee guida.

La mancata osservanza degli obblighi prescritti nell’ordinanza comporta sanzioni previste dalla legge, inclusa la violazione dell’art. 650 del codice penale se il fatto non costituisce un reato più grave. L’ordinanza raccomanda inoltre il rispetto delle linee guida per tutte le lavorazioni all’aperto e in ambienti chiusi non climatizzati, dove le condizioni termiche sono influenzate dalle condizioni meteoclimatiche esterne.

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il testo completo dell’Ordinanza n. 58/2026 allegata. Questa misura rappresenta un passo significativo verso la protezione della salute dei lavoratori durante i mesi estivi più caldi.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.