Nel giugno 2026 è stato pubblicato un rapporto regionale che fotografa l’andamento occupazionale della filiera Tessile-Abbigliamento-Calzature (TAC) in Puglia. L’analisi mette insieme dati sulle attivazioni e sulle cessazioni del lavoro nel biennio 2026–2026, le offerte pubblicate online, le figure professionali e le competenze richieste, e previsioni di breve periodo basate su modelli di machine learning.
Il documento fornisce anche elementi territoriali e contrattuali utili per chi opera nella filiera: distribuzione provinciale delle nuove attivazioni, tipologia di contratto rilevata negli annunci e competenze emergenti tra il 2026 e il 2026. Il report è datato 05 giugno 2026 e contiene proiezioni per il periodo settembre 2026-febbraio 2026.
Bilancio occupazionale 2026–2026 e dinamiche provinciali
L’analisi del periodo 2026–2026 evidenzia un saldo occupazionale negativo nel settore TAC in Puglia: il numero delle cessazioni supera mediamente quello delle attivazionisegnalando una contrazione netta dell’occupazione. Il rapporto osserva inoltre una limitata quantità di offerte pubblicate online e una frequente mancanza di criteri strutturati negli annunci, elementi che ostacolano processi efficaci di recruiting e matching domanda-offerta.
Dal punto di vista territoriale, la distribuzione delle attivazioni non è omogenea: la provincia di Lecce risulta la più attiva con il 42,3% delle nuove attivazioni registrate nel biennio, seguita da BAT con il 22,4% e da Bari con il 20,4%. La provincia di Foggia mostra la percentuale più bassa, pari allo 0,9%, indicando concentrazione produttiva e occupazionale nelle aree costiere meridionali e centro-meridionali della regione.
Dati sulle offerte nella provincia di Lecce
Nella provincia di Lecce sono stati esaminati 230 annunci pubblicati dal 2026 ad agosto 2026: emerge la prevalenza di contratti a tempo determinato, che rappresentano il 42% delle offerte raccolte. Questa incidenza dei contratti a termine è coerente con la situazione osservata anche nelle altre province pugliesi e suggerisce una forte componente di lavoro stagionale o a progetto nella filiera.
Competenze richieste e andamenti osservati tra 2026 e 2026
L’analisi delle competenze presenti negli annunci per il periodo 2026–2026 segnala una crescita delle soft skills orientate alla collaborazione e alla flessibilità organizzativa. Parallelamente, aumenta la domanda di competenze linguistiche, in particolare inglese e franceseche facilitano relazioni commerciali e internazionalizzazione delle imprese del comparto.
Le professionalità ricercate sono state mappate secondo la tassonomia europea ESCO (European Skills, Competences, Qualifications and Occupations), permettendo di collegare le richieste del mercato a descrittori standardizzati di competenze e qualifiche. Questo approccio agevola la comparabilità dei profili professionali e la costruzione di percorsi formativi aderenti alle esigenze delle imprese.
Previsioni di breve periodo: settembre 2026-febbraio 2026
Le previsioni elaborate con tecniche di machine learning indicano una domanda occupazionale complessivamente stabile nel medio-breve periodo. Il modello segnala un rafforzamento stagionale nei mesi autunnali, con un picco previsto a gennaio, seguito da una fase di rallentamento. Queste oscillazioni sono coerenti con i cicli produttivi e con la stagionalità tipica della filiera TAC.
In sintesi, il report mette in evidenza alcuni aspetti chiave: un bilancio netto negativo tra cessazioni e attivazioni nel biennio 2026–2026, una marcata concentrazione delle attivazioni in alcune province (con Lecce in testa), una prevalenza di contratti a termine (42% degli annunci nella provincia di Lecce) e una crescente rilevanza delle soft skills e delle competenze linguistiche nelle offerte pubblicate tra il 2026 e il 2026. Le stime per settembre 2026-febbraio 2026 prevedono una stabilità complessiva con variazioni stagionali ben definite.
Per operatori della filiera, enti formativi e policy maker, i dati contenuti nel rapporto offrono elementi utili per calibrare iniziative di formazione, politiche attive e strategie di recruiting, tenendo conto delle specificità provinciali e della natura prevalente dei contratti che caratterizzano il settore.


