La Pubblica Amministrazione italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dall’adozione di nuove tecnologie e dall’attenzione alla formazione del personale. Questi cambiamenti sono emersi chiaramente durante il Forum PA 2026, dove sono stati presentati dati e analisi che illustrano l’evoluzione in corso.
L’intelligenza artificiale sta diventando uno strumento fondamentale per i dipendenti pubblici, con il 66% che la utilizza nelle proprie attività quotidiane. Questa tecnologia è impiegata principalmente per la sintesi e l’analisi di documenti, la redazione di testi e la ricerca di informazioni, sia in rete che nel campo normativo.
L’adozione dell’intelligenza artificiale nella PA
L’uso dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione è in costante crescita. Secondo i dati presentati, il 59% dei dipendenti pubblici utilizza strumenti di IA per la sintesi e l’analisi di documenti, mentre il 59% li impiega per la redazione di testi. La ricerca di informazioni in rete e la ricerca normativa sono altre aree in cui l’IA è ampiamente utilizzata, rispettivamente dal 57% e dal 54% dei dipendenti.
In misura minore, l’IA è impiegata per il supporto linguistico (36%), l’analisi dati e la reportistica (36%), e attività di brainstorming (30%). Solo il 14% dei dipendenti utilizza l’IA per attività avanzate di automazione d’ufficio. Tuttavia, in molti casi, l’uso dell’IA avviene senza regole definite, formazione adeguata o linee guida, il che solleva questioni sulla sicurezza e l’efficacia di queste pratiche.
La formazione come pilastro della trasformazione
La formazione è un altro elemento chiave della trasformazione in corso nella Pubblica Amministrazione. La Direttiva del Ministro Zangrillo del 14 gennaio 2026 ha introdotto l’AI literacy come elemento fondamentale per la formazione del personale. Questo approccio mira a sviluppare competenze digitali avanzate tra i dipendenti pubblici, rendendoli più preparati ad affrontare le sfide future.
Progetti come Syllabus hanno già formato oltre 1,8 milioni di persone in tre anni, dimostrando l’impegno della PA nella formazione continua. La piattaforma di formazione Syllabus ha coinvolto oltre 2,7 milioni di certificati di attività formativa e 1,18 milioni di dipendenti in percorsi di formazione, mostrando come la formazione non sia più un mero adempimento burocratico, ma un investimento strategico e permanente sulle persone.
Il ruolo della semplificazione amministrativa
La semplificazione amministrativa è un altro aspetto cruciale della trasformazione in corso. Attraverso iniziative come il portale Italia Semplicepubblicato a settembre 2026, sono state implementate oltre 460 procedure amministrative semplificate. Questo include la standardizzazione e l’interoperabilità delle pratiche SUAP e SUE, l’eliminazione degli obblighi di conservazione decennali degli scontrini dei Pos per imprese e utenti, e l’acquisizione d’ufficio dell’ISEE da parte di scuole e università.
Questi interventi non sono solo normativi o tecnologici, ma stanno determinando una trasformazione della cultura organizzativa all’interno delle amministrazioni. La metafora ciclistica utilizzata per descrivere questa trasformazione è significativa: la PA non ha bisogno di ‘rotelle’ per andare più veloce, ma di imparare l’equilibrio, ovvero la capacità di rivedere il senso stesso delle proprie procedure e organizzazioni.
La Pubblica Amministrazione italiana sta affrontando una serie di sfide importanti, tra cui il controllo dei prezzi e dell’inflazione, l’occupazione e il lavoro, e la sicurezza energetica. Tuttavia, con l’adozione di nuove tecnologie e l’attenzione alla formazione, la PA è in grado di affrontare queste sfide in modo efficace, contribuendo alla tenuta economica e sociale del Paese.



