Salta al contenuto
4 Giugno 2026

Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani: la battaglia legale contro i media

Dopo la conferma della grazia per Nicole Minetti, la coppia Minetti-Cipriani avvia una battaglia legale contro i media, chiedendo un maxi-risarcimento da 250 milioni di euro.

Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani: la battaglia legale contro i media

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani ha preso una nuova piega. Dopo la conferma della grazia da parte della Procura generale di Milano, la coppia ha deciso di passare al contrattacco legale, chiedendo un risarcimento da 250 milioni di euro a vari media.

La richiesta di risarcimento riguarda oltre cinquanta articoli pubblicati dal Fatto Quotidiano, nonché le trasmissioni È sempre Cartabianca e Report. Gli avvocati di Minetti e Cipriani sostengono che le notizie diffuse siano state smentite dall’autorità giudiziaria.

La richiesta di risarcimento

Gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi hanno depositato le prime istanze risarcitorie. Secondo loro, le notizie diffuse dai media erano non vere, come accertato dall’autorità giudiziaria. La richiesta di risarcimento è stata presentata anche dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, tirato in ballo per la sua amicizia con Cipriani e la sua presenza nel resort.

Cipriani ha dichiarato che, se ottenessero il risarcimento, i soldi sarebbero devoluti alle organizzazioni internazionali che si occupano di bambini adottati. “Più che i danni, io credo che dovrebbero chiudere il giornale”, aveva detto Cipriani ai primi di maggio.

Le reazioni dei media

Peter Gomez, direttore dell’edizione online del Fatto Quotidiano, ha replicato alle accuse: “Noi abbiamo avuto delle notizie, le abbiamo date con nome e cognome. E prendiamo atto che le notizie che abbiamo raccontato non vengono considerate vere: questo, senza sentire la fonte da cui provengono. Curioso”.

Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, ha criticato la decisione della Procura generale di non ascoltare la testimonianza della massaggiatrice, che aveva lavorato nella tenuta di Cipriani a Punta del Este. Travaglio ha scritto che il giornale ha smentito “punto per punto” il parere della Procura generale.

Le accuse e le smentite

Le accuse riguardano principalmente l’adozione irregolare del bambino in Uruguay, la morte violenta dell’avvocata che rappresentava il minorenne adottato, e lo stile di vita e le feste al ranch Gin Tonic di Punta del Este. Gli avvocati di Cipriani e Minetti sostengono che queste accuse siano state smentite dalle indagini.

La Procura generale di Milano ha confermato che non risulta alcun coinvolgimento in indagini su Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, né in Uruguay né in Spagna. Le testimonianze raccolte smentiscono i racconti della massaggiatrice riguardanti presunte feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti.

La Procura ha inviato una nuova relazione agli uffici del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che poi hanno trasmesso gli atti alla Presidenza della Repubblica. La decisione finale spetta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Le dichiarazioni di Cipriani

Cipriani ha dichiarato che la misura del danno è principalmente correlata al gravissimo pregiudizio arrecato al minore. “Dare le notizie va benissimo”, ha detto Cipriani, “ma qui s’urla al vento per cose che non esistono. Si danno le notizie e poi, però, s’ammette che non sono confermate”.

La battaglia legale è solo all’inizio, e le prossime settimane saranno decisive per capire come si evolverà la situazione. Intanto, Minetti e Cipriani continuano a difendere la loro posizione, chiedendo giustizia e risarcimento per i danni subiti.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.