Poste Italiane ha presentato il prospetto informativo per l’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) su Tim, un passo significativo che potrebbe ridefinire il panorama delle telecomunicazioni in Italia. L’operazione, approvata da Consob e pubblicata il 19 luglio, mira a integrare Tim nel gruppo Poste Italiane, creando una piattaforma unificata per servizi di pagamento, logistica, telecomunicazioni ed energia.
L’obiettivo dichiarato è trasformare Tim in una piattaforma di connessione integrata capace di offrire una gamma completa di servizi. Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, ha descritto l’operazione come la naturale evoluzione di un percorso iniziato anni fa sottolineando l’importanza strategica dell’integrazione.
Sinergie e obiettivi finanziari
Il prospetto informativo evidenzia un potenziale di sinergie ante imposte pari a almeno 700 milioni di euro annui a regime. Di questi, 500 milioni deriverebbero da efficienze di costo, mentre oltre 200 milioni sarebbero generati da sinergie di ricavo. Le sinergie di costo includono ottimizzazioni sulla struttura di capitale e riduzioni dei costi di finanziamento, mentre le sinergie di ricavo sono legate a una gestione congiunta delle piattaforme tecnologiche e delle infrastrutture informatiche.
Poste Italiane ha precisato che, sebbene non siano state prese decisioni definitive su eventuali future operazioni straordinarie, l’integrazione mira a creare un gruppo con posizioni di leadership nei settori chiave. Il gruppo combinato avrebbe ricavi gestionali aggregati di circa 26,9 miliardi di euro, un Ebit Aggregato di circa 4,8 miliardi di euro e un organico di circa 140mila dipendenti.
Stabilità occupazionale e operativa
Uno degli aspetti più rilevanti del prospetto informativo riguarda la stabilità occupazionale. Poste Italiane ha rassicurato che non sono previste modifiche sostanziali ai contratti di lavoro dei dipendenti di Tim e delle società facenti parte del gruppo. Inoltre, non vi saranno impatti negativi diretti sull’organico, sulle condizioni di lavoro o sui siti operativi delle due società.
Alla fine del 2026, Tim contava 25.602 dipendenti, di cui 16.847 in Italia e 8.755 all’estero. Poste Italiane ha sottolineato che la complementarità dei business delle due società evita sovrapposizioni, garantendo la preservazione dei siti operativi esistenti e la capillarità dei servizi postali e della Pubblica amministrazione.
Il periodo di adesione all’Opas è fissato dal 20 luglio all’11 settembre 2026. Poste Italiane presenterà venerdì l’aggiornamento del piano strategico e i risultati finanziari, fornendo ulteriori dettagli sull’integrazione e sulle sinergie attese. L’azienda ha ribadito l’importanza di questa operazione per creare una delle principali piattaforme integrate in Italia nei servizi di connettività e tecnologici, servizi finanziari, assicurativi e di logistica.



