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1 Giugno 2026

Proroga invio modello LAV_US per attività usuranti riferite al 2015

Il Ministero del Lavoro, con nota n.1874 del 31 marzo, ha concesso più tempo per compilare il modello LAV_US relativo alle attività faticose e usuranti svolte nel 2015: la nuova scadenza è il 30 aprile 2016. In questo articolo spieghiamo cosa comporta la proroga e come adeguarsi.

Proroga invio modello LAV_US per attività usuranti riferite al 2015

Con la pubblicazione della nota n.1874 del 31 marzo, il Ministero del Lavoro ha comunicato una variazione importante sui termini di invio del modello LAV_US. I datori di lavoro che devono segnalare lo svolgimento di lavori faticosi e usuranti per l’anno 2015 beneficiano di una proroga: il termine ultimo per la compilazione passa dal 31 marzo al 30 aprile 2016.

Perché è rilevante la proroga

La decisione ministeriale incide direttamente sulle imprese e sui professionisti che gestiscono dati previdenziali e dichiarazioni obbligatorie. Il modello LAV_US è lo strumento con cui i datori di lavoro comunicano l’esposizione a mansioni considerate faticose o usuranti, informazioni che hanno riflessi su diritti previdenziali e certificazioni dei periodi lavorativi.

Impatto sulle procedure aziendali

La possibilità di inviare il modello fino al 30 aprile 2016 offre un margine in più per completare verifiche interne, raccogliere dati e coordinarsi con i consulenti del lavoro. Questo tempo supplementare può ridurre il rischio di errori nella compilazione e di sanzioni per invii incompleti o ritardati, purché venga rispettata la nuova scadenza indicata dal Ministero.

Dettagli della comunicazione ufficiale

La nota n.1874 del 31 marzo chiarisce che il termine di presentazione del modello fa riferimento alle attività svolte nel 2015. Quindi, la dichiarazione deve coprire esclusivamente l’anno indicato; non è consentito estendere o retrodatare le informazioni oltre il periodo di riferimento. È fondamentale attenersi ai campi richiesti dal modello per garantire la conformità con la normativa previdenziale.

Cosa include il modello LAV_US

Il modello LAV_US richiede informazioni sulle mansioni svolte, sui periodi di esposizione e sulle eventuali condizioni che qualificano un’attività come usurante. I dati riportati servono per valutare i requisiti contributivi e gli effetti sulle prestazioni pensionistiche: per questo motivo la loro correttezza è essenziale.

Consigli pratici per i datori di lavoro

Per sfruttare al meglio la proroga, è consigliabile seguire alcuni passaggi operativi. Prima di tutto, verificare l’elenco dei lavoratori interessati con il supporto del personale HR o del consulente del lavoro. Poi, raccogliere la documentazione necessaria che attesti le mansioni svolte nel 2015 e preparare una bozza del modello per una revisione interna. Infine, procedere con l’invio definitivo entro il nuovo termine del 30 aprile 2016.

Verifiche e controlli

Effettuare controlli incrociati fra buste paga, mansioni riportate nei contratti e registri di attività riduce il rischio di anomalie. In caso di dubbi sull’inquadramento di una mansione come usurante, è opportuno consultare la normativa di riferimento o rivolgersi a un consulente specializzato prima dell’invio del modello.

Implicazioni e possibili scenari

La proroga può avere effetti positivi sia per le aziende che per i lavoratori. Per le imprese, garantisce tempo aggiuntivo per conformarsi senza incorrere in sanzioni immediate; per i lavoratori, assicura che i periodi di lavoro faticoso vengano correttamente segnalati, condizionando eventuali valutazioni previdenziali. Tuttavia, la proroga non modifica i contenuti richiesti né amplia i periodi oggetto di dichiarazione: resta imprescindibile la precisione.

In sintesi, la comunicazione del Ministero del Lavoro rappresenta un’opportunità per completare con cura la compilazione del modello LAV_US relativo al 2015. Rispettando la nuova scadenza del 30 aprile 2016 e adottando adeguate verifiche interne, le aziende possono minimizzare i rischi di errori e garantire la correttezza delle informazioni trasmesse.

Edoardo Marchesi
Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.