Le visite fiscali per i lavoratori in malattia sono uno strumento di controllo amministrato dall’INPS che interessa sia il settore pubblico sia quello privato. In questo articolo vengono spiegate in modo pratico le fasce di reperibilità, gli eventuali esoneri, le possibili sanzioni e le novità operative legate al portale online dedicato ai datori di lavoro.
Oltre alle regole di base, richiameremo alcune comunicazioni istituzionali significative: il messaggio n. 4710/2026 relativo al rilascio del nuovo portale, l’aggiornamento del 14 maggio contenuto nel messaggio n. 1505/2026 e i riferimenti alle funzioni già disponibili dal 2026. I riferimenti servono a comprendere come procedere concretamente per segnalare indirizzi di reperibilità o inviare richieste di visita.
Che cosa sono le fasce di reperibilità e chi le applica
Le fasce di reperibilità definiscono gli intervalli orari in cui il lavoratore in malattia deve essere reperibile per la visita domiciliare di controllo. Si tratta di finestre che variano in base al contratto e al settore, ma la regola pratica è che il lavoratore deve comunicare un indirizzo dove poter essere trovato durante la prognosi. L’obbligo di comunicazione è rilevante soprattutto per i lavoratori privati che usufruiscono della tutela INPS, mentre i dipendenti pubblici seguono procedure interne verso la propria amministrazione.
Esoneri e situazioni particolari
Esistono casi in cui non è richiesto rimanere reperibili ai sensi della normativa: ad esempio alcune categorie di lavoratori possono essere esonere dall’obbligo per motivi contrattuali o per specifiche condizioni sanitarie documentate. È però importante sapere che la comunicazione dell’esonero, o dei cambi d’indirizzo, non sempre sostituisce gli obblighi contrattuali verso il datore di lavoro; in altri termini, l’uso del portale INPS non rimuove la necessità di rispettare eventuali regole previste dal contratto individuale o collettivo.
Il portale aggiornato per le richieste: funzionalità e accesso
Dal progetto finanziato dal PNRR l’INPS ha rilasciato il Polo Unico denominato “Richieste visite mediche di controllo (VMC)” come punto di accesso centralizzato. Il portale, oggetto del messaggio n. 4710/2026, presenta interfacce riprogettate per facilitare le operazioni dei datori di lavoro pubblici e privati. Per entrare è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS, come previsto dalle norme di sicurezza digitale.
Funzioni principali per datori di lavoro
All’interno del portale sono disponibili servizi per l’invio, l’annullamento e la gestione delle richieste di visita, la consultazione degli esiti e la stampa dei verbali. Tra le novità introdotte con il messaggio n. 1505/2026 del 14 maggio, i datori di lavoro possono ora inviare richieste direttamente dagli attestati di malattia selezionando più certificati, inserendo la data e la fascia oraria della visita e monitorando lo stato tramite la funzione di verifica. Per i datori di lavoro non aderenti al Polo Unico è prevista la gestione fatture per le visite domiciliari.
Obblighi dei lavoratori e conseguenze delle assenze
I lavoratori privati testamentano la propria reperibilità tramite il servizio online, ma è fondamentale che la comunicazione sia tempestiva e diligente: la mancata rettifica dell’indirizzo può comportare l’impossibilità di eseguire la visita e l’apertura di procedure sanzionatorie. L’assenza ingiustificata a una visita può determinare accertamenti sulla giustificabilità dell’assenza e, nei casi previsti, l’applicazione di misure disciplinari o la revoca delle prestazioni economiche.
Per i dipendenti pubblici, la normativa richiede che l’eventuale variazione dell’indirizzo di reperibilità sia comunicata direttamente all’Amministrazione di appartenenza; il servizio INPS non va usato per segnalare brevi allontanamenti per terapie o visite mediche. Inoltre, con il messaggio n. 1270 del 29 marzo 2019 l’INPS ha previsto che l’esito delle valutazioni dell’ufficio medico-legale sia disponibile online per il datore di lavoro, mentre al lavoratore resta l’obbligo di ricevere il parere sulla giustificabilità dell’assenza.
Consigli pratici per evitare problemi
Per ridurre il rischio di contestazioni è consigliabile: aggiornare tempestivamente l’indirizzo di reperibilità sul portale quando necessario; conservare le ricevute o i protocolli di invio delle richieste; informare anche il datore di lavoro delle variazioni rilevanti. L’uso corretto del portale e la conoscenza delle fasce di reperibilità sono misure semplici che limitano le controversie e semplificano il rapporto tra lavoratore, datore e INPS.
In sintesi, le visite fiscali restano uno strumento di controllo importante: il nuovo portale centralizzato e le funzionalità introdotte negli ultimi aggiornamenti mirano a rendere più trasparente e meno onerosa la gestione delle richieste, ma non eliminano gli obblighi contrattuali preesistenti né le responsabilità del lavoratore in relazione alla reperibilità.
