Con la circolare n.194 del 27 novembre l’INPS fornisce un quadro operativo aggiornato sulle modalità di erogazione della NASpI, alla luce delle modifiche introdotte dai decreti legislativi D.Lgs. n.148/15 e D.Lgs. n.150/15. In questo testo l’Istituto ricompone il percorso di calcolo della durata dell’indennità e precisa il criterio del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, fornendo indicazioni rivolte a diverse tipologie di rapporti di lavoro.
La circolare armonizza interpretazioni e procedure, introducendo inoltre prime istruzioni sulla nuova condizionalità legata alle politiche attive. Sono toccati aspetti tecnici (come la verifica della contribuzione estera) e operativi (modifiche nella presentazione della DID), con lo scopo di uniformare i controlli e chiarire l’accesso alla prestazione per gruppi specifici di lavoratori.
Cosa chiarisce la circolare
Il documento esplicita il metodo di calcolo della durata dell’indennità e ricostruisce le conseguenze dell’intervento normativo sull’arco temporale di erogazione. In particolare, la circolare richiama l’art.43, comma 3, del D.Lgs. n.148/15 che dispone la soppressione di una disposizione precedente, con l’effetto che per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017 la NASpI può essere riconosciuta per un periodo fino a un massimo di 24 mesi. Questo passaggio viene illustrato con esempi applicativi per evitare fraintendimenti nella fase istruttoria.
Ambito operativo e finalità
La circolare ha una duplice finalità: da un lato uniformare i criteri di valutazione amministrativa, dall’altro fornire agli operatori e ai cittadini indicazioni pratiche per la presentazione delle domande. Vengono quindi delineati i confini dell’applicabilità della NASpI e i documenti utili per la verifica del requisito lavorativo, con attenzione alle differenze tra rapporti subordinati tradizionali e forme contrattuali atipiche. L’obiettivo dichiarato è ridurre le incertezze interpretative e accelerare le istruttorie.
Calcolo della durata e il requisito delle 30 giornate
Un punto centrale è la determinazione dei periodi utili per stabilire la durata della prestazione e l’accertamento delle 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti alla cessazione del rapporto. La circolare descrive come conteggiare le giornate, quali eventi interrompono la continuità e come trattare periodi parziali. Per la corretta applicazione viene suggerito un approccio sistematico che considera contratti, retribuzioni e contributi versati, al fine di assicurare che il requisito sia valutato con criteri omogenei.
Categorie particolari e verifiche
Particolare attenzione è riservata a lavoratori domestici, agricoli, a domicilio, in somministrazione, intermittenti e a coloro con contribuzione accreditata in Paesi UE o in Paesi con convenzione. Per questi profili la circolare fornisce indicazioni su come conteggiare le prestazioni rese e su quali documenti probatori sono necessari per dimostrare le 30 giornate. Vengono inoltre spiegate le modalità di integrazione della documentazione estera e i casi in cui è possibile riconoscere periodi utili ai fini del diritto alla NASpI.
DID, politiche attive e obblighi del disoccupato
La circolare introduce anche le nuove modalità di presentazione della DID (dichiarazione di immediata disponibilità) e delinea gli obblighi di partecipazione del beneficiario alle misure di politica attiva. Per continuare a percepire la NASpI il disoccupato deve attenersi a percorsi di ricerca attiva e proposte compatibili con il profilo professionale; la mancata osservanza può comportare effetti sulla prestazione. La documentazione e le procedure di convocazione vengono descritte per chiarire aspettative e responsabilità.
In conclusione, la circolare n.194 del 27 novembre rappresenta un punto di riferimento operativo per chi gestisce le domande e per i cittadini che intendono accedere alla NASpI. Le misure di armonizzazione, le specifiche sui conteggi e le novità sulla condizionalità mirano a rendere più trasparente l’iter di valutazione, riducendo margini di interpretazione disomogenei e facilitando il rispetto degli obblighi connessi alla fruizione dell’indennità.
