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6 Novembre 2026

Università di Firenze ospita studenti rifugiati grazie a UNICORE

Tre studenti con status di rifugiato iniziano il percorso magistrale a Firenze grazie a UNICORE, il progetto che apre le porte all'istruzione universitaria.

Università di Firenze ospita studenti rifugiati grazie a UNICORE

L’Università di Firenze ha dato il benvenuto a tre giovani provenienti da Africa, i primi beneficiari del programma UNICORE (University Corridors for Refugees). L’iniziativa, promossa dall’UNHCR, permette a studenti con status di rifugiato di accedere a corsi magistrali in lingua inglese, assicurando loro il pieno esercizio del diritto allo studio.

Chi sono i primi studenti arrivati a Firenze

Il primo giovane è un cittadino somalo iscritto al corso di Geoengineering, un campo che combina scienze della terra e tecnologie avanzate per affrontare le sfide ambientali. Un secondo studente, proveniente dal Sudan del Sud, ha scelto Geography, spatial management, heritage for international cooperation, un percorso interdisciplinare che unisce gestione territoriale e cooperazione globale. Il terzo arrivato è un ragazzo della Repubblica Democratica del Congo, orientato al master in Finance and risk management, volto a formare professionisti della finanza sostenibile.

Il prossimo arrivato

La comunità accademica attende con entusiasmo l’ultimo membro del gruppo, anch’egli sudsudanese, che seguirà il corso di Economics and development. La sua presenza completerà il piccolo ma eterogeneo gruppo, dimostrando la capacità dell’ateneo di accogliere culture diverse all’interno di un unico ambiente di apprendimento.

Il ruolo della rettrice e la strategia dell’Ateneo

Alessandra Petrucci, rettrice dell’università, ha sottolineato che UNICORE rappresenta una scelta concreta di inclusione e una risposta alle esigenze di giovani che, pur avendo talento e motivazione, sono costretti a fuggire da condizioni di instabilità. L’obiettivo è offrire loro non solo un percorso accademico, ma anche un ambiente sicuro, dove poter costruire il proprio futuro.

Dimensione nazionale e rete di supporto

Giunta alla sua ottava edizione, l’iniziativa coinvolge 41 atenei italiani e prevede 78 borse di studio destinate a studenti rifugiati provenienti da Ethiopia, Kenya, Uganda, India e altri Paesi dell’Africa e dell’Asia. Il progetto si avvale di una solida rete di partner: il Ministero degli Affari Esteri, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Fondazione Finanza Etica e Gandhi Charity. A livello locale, l’Università di Firenze collabora con la Diaconia Valdese–CSD e il Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira per garantire assistenza logistica, alloggio e supporto all’integrazione.

Grazie a queste sinergie, gli studenti non solo seguono i corsi, ma ricevono anche consulenza su aspetti pratici come l’alloggio, la salute e l’apprendimento della lingua, facilitando così il loro inserimento nella vita universitaria fiorentina.

Prospettive future e impatto del progetto

Il programma UNICORE è concepito per creare una rete di giovani professionisti formati in Italia, pronti a contribuire alle proprie comunità di origine o a integrarsi nel mercato del lavoro europeo. Le competenze acquisite nei settori di ingegneria ambientale, gestione territoriale, finanza e sviluppo economico sono particolarmente richieste in contesti post-conflitto, dove la ricostruzione richiede expertise tecniche e capacità di gestione dei rischi.

Con il proseguimento dell’iniziativa, l’Università di Firenze mira a consolidare il suo ruolo di punto di riferimento per l’accoglienza di rifugiati in ambito accademico, dimostrando che l’istruzione può essere un ponte efficace tra culture diverse e un veicolo per la pace e lo sviluppo sostenibile.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.