In data 21 ottobre 2026, sei federazioni sindacali hanno inviato una missiva ai due capi del comparto istruzione – il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini – chiedendo il conferimento di risorse straordinarie nella prossima legge di Bilancio. La richiesta nasce dalla constatazione che gli aumenti previsti dal CCNL scuola 2025-2027 non colmano il divario retributivo tra il personale scolastico e le altre categorie della pubblica amministrazione.
Le richieste formali dei sindacati al Governo
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola (RUA), SNALS (Confsal), GILDA (Unams) e ANIEF hanno firmato una lettera congiunta che espone in modo dettagliato le proprie esigenze. Tra le richieste principali troviamo: l’inserimento di un capitolo di spesa dedicato alla valorizzazione professionale del personale ATA, un aumento minimo di 250 euro mensili per i docenti, e la proposta di una riduzione dell’IRPEF per le fasce di reddito comprese tra 15 e 40 mila euro. I sindacati sottolineano, inoltre, la necessità di un finanziamento “straordinario” per poter garantire la retroattività dei provvedimenti già deliberati e per coprire il costo degli arretrati maturati dal 1° settembre 2024.
Il nuovo pacchetto salariale per docenti e ATA
Il Consiglio dei Ministri ha già dato il via libera alla parte economica del contratto triennale, con un aumento di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, più la corresponsione degli arretrati nel cedolino di agosto 2026. Tuttavia, il provvedimento rende operativi solo circa 120 milioni di euro, mentre le richieste sindacali superano tale cifra, soprattutto per le posizioni economiche del segmento ATA. Il decreto ministeriale n. 140/2024 ha previsto, infatti, incrementi annuali compresi tra 700 e 2.000 euro per circa 40.000 dipendenti ATA, con arretrati che possono arrivare fino a 4.150 euro a seconda della posizione attribuita.
Modalità di liquidazione
Le somme saranno erogate in un’unica soluzione nel cedolino di ottobre 2026, con accredito previsto per il 23 del mese. Per altre 6.000 posizioni economiche il pagamento arriverà in una fase successiva, dopo le operazioni di compensazione gestite dagli Uffici scolastici regionali. Chi non visualizza ancora il beneficio nel proprio cedolino non è necessariamente escluso: è consigliato confrontare il documento di ottobre con quello di settembre e, in caso di anomalie, rivolgersi alla segreteria scolastica.
Come leggere il cedolino: l’evento live di Question Time
Il 23 ottobre 2026, alle ore 16:00, Orizzonte Scuola organizzerà una diretta intitolata Question Time con la partecipazione di Sciandrone, finalizzata a sviscerare le voci presenti nella busta paga del personale ATA. Durante la puntata verranno illustrate le componenti fisse (paga base, indennità di ruolo) e le componenti variabili (incentivi, arretrati, maggiorazioni per anzianità). L’obiettivo è fornire a dipendenti e docenti gli strumenti per verificare autonomamente la correttezza delle proprie retribuzioni, soprattutto alla luce degli aumenti e delle retroattività appena introdotti.
La combinazione di una pressione sindacale mirata, di interventi normativi specifici e di iniziative di informazione pratica rappresenta il nuovo scenario delle politiche salariali nel comparto scuola. Resta da vedere se il Governo accoglierà le istanze di capitale finanziario e, nel frattempo, tutti gli operatori del settore sono invitati a monitorare attentamente il proprio cedolino su NoiPA per verificare l’applicazione corretta delle novità.



