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Ucraina, Sybiha: “Zelensky è pronto a incontrare Putin”

(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto a incontrare personalmente il presidente russo Vladimir Putin per discutere la questione dei territori e della centrale nucleare di Zaporizhia. Lo ha dichiarato, riportano i media russi, il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha ad European Pravda.  Il capo della diplomazia ucraina ha sottolineato che Kiev prevede di firmare un piano di pace in 20 punti, a condizione che venga concordato, perché le questioni più delicate, ovvero i territori e la centrale nucleare, restano ancora irrisolte. Sybiha ha definito i negoziati ad Abu Dhabi "molto difficili", ma ha notato un cambiamento qualitativo nella composizione del team negoziale russo. "Si tratta di persone diverse, e non ci sono state più lezioni pseudo-storiche. Le conversazioni erano molto mirate", ha detto Sybiha. Il ministro ucraino ha anche spiegato che l'Ucraina firmerà un piano di pace in 20 punti con gli Stati Uniti, e la Russia farà lo stesso separatamente con gli Stati Uniti. Non ci sarà alcuna firma da parte europea, ma, come ha osservato Sybiha, è presente nel processo di pace e negli accordi sulle garanzie di sicurezza.  Nuova notte di attacchi della Russia contro l'Ucraina. Le forze di difesa aerea di Kiev hanno riferito di aver neutralizzato 103 dei 146 droni lanciati tra il 27 e il 28 gennaio 2026. Lo ha comunicato l'aeronautica militare ucraina, citata da Ukrinform. 
Due persone sono state uccise e altre quattro sono rimaste ferite a cause dei raid aerei russi nell'oblast di Kiev, nei pressi della capitale ucraina. "Nella comunità di Bilogorodska due nostri connazionali, un uomo e una donna, sono morti a seguito dell'attacco", ha affermato Mykola Kalashnyk, capo dell'amministrazione militare della regione di Kiev, in un post su Telegram.  Inoltre, a Kharkiv, un drone russo ha colpito un treno con oltre 155 passeggeri a bordo. Sono cinque le vittime e diversi i feriti. Le autorità hanno affermato che resti di cinque corpi sono stati rinvenuti sulla scena dell'attacco al treno, in servizio da Chop, vicino ai confini occidentali dell'Ucraina con Ungheria e Slovacchia, alla città di Barvinkove. Le fotografie pubblicate online mostravano almeno due carrozze in fiamme accanto a una massicciata innevata.  Intanto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ha a accusato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di voler interrompere qualsiasi dialogo di pace con la Russia ordinando alle sue forze di compiere attacchi terroristici e contro i civili. "Come risponde il regime di Zelensky ai contatti? Non colpisce per necessità militare o in base alla logica della situazione sul campo di battaglia", ha dichiarato Zakharova a radio Sputnik. "Gli attacchi vengono condotti proprio contro la popolazione civile e le strutture sociali. Non si tratta solo di attacchi, sono attacchi terroristici", ha sostenuto Zakharova. Il motivo di questi attacchi ''è senza dubbio un tentativo di interrompere e far deragliare qualsiasi discussione e progresso verso la pace", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo.  "La crisi che stiamo affrontando si è aggravata drasticamente nell'ultimo anno. Mentre ci avviciniamo alla ricorrenza dei quattro anni di guerra della Russia contro l'Ucraina, stiamo respingendo attacchi informatici, sabotaggi contro le infrastrutture critiche, interferenze straniere e manipolazione delle informazioni, intimidazioni militari, minacce territoriali e ingerenze politiche. È diventato dolorosamente chiaro che la Russia rimarrà una delle principali minacce alla sicurezza a lungo termine", ha detto l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, nel suo discorso alla conferenza annuale dell'European Defence Agency. Kallas isola anche la Cina come una "sfida a lungo termine", poiché "rappresenta un rischio per il nostro modello economico, minaccia i Paesi nei mari della Cina orientale e meridionale e sostiene la guerra della Russia contro l'Ucraina. A questo proposito, la Cina non è l'unica. Come ha sottolineato Volodymyr Zelensky a Davos la scorsa settimana, la Russia può continuare a costruire armi e a pagarle solo grazie alle importazioni di componenti critici e alle continue vendite di petrolio. Se vogliamo fermare la guerra, dobbiamo tagliare fuori la Russia da entrambi", avverte.   
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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