Con la fine dell’anno scolastico 2026/2026, anche gli insegnanti e il personale ATA con contratto a tempo determinato possono accedere agli ammortizzatori sociali come la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e la Dis-Coll (Indennità di disoccupazione per collaboratori). Queste opportunità sono regolate dal DM 174/2026 e seguono le stesse procedure valide per tutti i lavoratori.
Il processo di richiesta è stato semplificato per garantire che tutti i lavoratori del settore scolastico possano accedere facilmente ai benefici previsti. Vediamo insieme come funziona.
Chi può richiedere NASpI e Dis-Coll
La NASpI è destinata ai lavoratori con contratto a tempo determinato che hanno perso il lavoro, mentre la Dis-Coll è rivolta ai collaboratori coordinati e continuativi. Entrambi i benefici sono accessibili al personale scolastico precario alla fine dell’anno scolastico.
Per accedere a questi benefici, è necessario seguire un percorso ben definito che prevede la presentazione di una domanda e la partecipazione a specifici programmi di attivazione.
Requisiti di accesso
Per richiedere la NASpI o la Dis-Coll, è necessario aver lavorato per almeno 13 settimane nell’anno precedente alla cessazione del rapporto di lavoro. Inoltre, è fondamentale essere in stato di disoccupazione involontaria.
Il personale scolastico precario deve anche essere iscritto alla Gestione Separata INPS e aver versato i contributi previsti.
Come presentare la domanda
Il primo passo per accedere agli ammortizzatori sociali è la presentazione della domanda di NASpI o Dis-Coll. Questa domanda equivale anche alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID).
La domanda può essere presentata in autonomia tramite il sito dell’INPS o con l’aiuto di un patronato o un intermediario autorizzato.
Passaggi successivi
Dopo aver presentato la domanda, è necessario attendere la ricezione di un SMS da parte dell’INPS per accedere alla piattaforma SIISL. Qui, si dovranno aggiornare i dati di contatto, sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) e rilasciare il proprio curriculum vitae.
Una volta completati questi passaggi, si riceverà una convocazione da parte dei Centri per l’impiego tramite SMS o email. La convocazione servirà per stipulare il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) e valutare il percorso più adeguato alle esigenze del richiedente.
Cosa fare in caso di convocazione
È fondamentale rispondere alla convocazione dei Centri per l’impiego per poter accedere ai benefici. In caso di impossibilità a presentarsi, è necessario informare tempestivamente il Centro per l’impiego.
Ricorda che, una volta ricevuta la convocazione, non sarà necessario recarsi fisicamente presso le sedi dei Centri per l’impiego, grazie alla digitalizzazione del processo.
Seguendo questi passaggi, il personale scolastico precario potrà accedere facilmente agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge, garantendo un sostegno economico durante il periodo di disoccupazione.
