(Adnkronos) – "Certamente ci sono tanti problemi sono da risolvere, ma l'importante è occuparsi, non preoccuparsi. Abbiamo non soltanto due guerre alle frontiere, Medio Oriente e Ucraina, abbiamo una nuova situazione internazionale legata ai problemi del commercio con i dazi che stanno creando certamente molta preoccupazione e, come ministro sia degli Esteri sia del Commercio internazionale non mi manca il lavoro, però è anche entusiasmante e importante cercare di garantire sicurezza a tutti i nostri concittadini". Lo ha detto il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani all'evento fieristico a Verona di Alis “LetExpo – Logistic Eco Transport”. "Credo bene che ci sono momenti difficili da affrontare – ha aggiunto Tajani – ne abbiamo superati tanti noi italiani dopo la seconda guerra mondiale, con la crisi del Covid, con la crisi dei Lehman Brothers, con la crisi provocata dalla guerra, quindi sono convinto che ce la faremo se lavoreremo uniti e soprattutto se lavoreremo in un ambito più ampio che è quello dell'Europa, perché oggi le grandi sfide mondiali le possiamo vincere soltanto in un contesto europeo". "Non mi pare che Elon Musk sia il segretario della Difesa. E' un imprenditore che dice molte cose, ma mi pare che lo stesso Trump abbia detto 'decido io, non decide Elon Musk'". Quanto a Starlink o a un eventuale concorrente europeo, Tajani afferma che è necessario non avere pregiudizi, ma basarsi su analisi di impatto. "Per tanti anni ho fatto il commissario europeo – racconta – e tra le cose buone che c'erano in mezzo a tante cattive, c'erano le analisi di impatto. Io non sono né innamorato di Starlink né sono contro Starlink. Non sono né un fan di Musk né sono un nemico di Musk. Qual è l'interesse italiano? Facciamo un'analisi d'impatto, facciamo esaminare dei tecnici. Se Starlink è sicuro, teniamo presente che è gestita dagli Stati Uniti. Vediamo se Starlink è sicuro oppure no, quali sono le garanzie. E poi si deciderà in tutta neutralità, senza essere tifosi o nemici di Musk e di Starlink. Noi dobbiamo guardare l'interesse nazionale". "Mi pare che anche a Bruxelles si siano resi conto che la battaglia storica che abbiamo combattuto noi italiani sulla questione migratoria non è una questione nazionale o dei paesi del sud ma è un grande tema europeo. L'Europa già con il primo accordo ha fatto un passo in avanti. Oggi si prepara a fare un altro importante passo in avanti che ascolta le richieste e le proposte dell'Italia. La difesa della frontiera è il breve termine. Poi ci vuole il medio termine e il lungo termine. Il Piano Mattei è anche parte di questa strategia. Il fatto di poter rimandare a casa propria coloro che sono immigrati clandestinamente e non hanno diritto ad essere considerati rifugiati mi pare una cosa saggia". Tajani ha parlato poi dei centri "che non sono centri di detenzione, come quello che abbiamo in Albania. Perché, se andiamo a vedere come sono i centri in Albania, non sono alberghi a 5 stelle, questo è vero, sono alberghi a 3 stelle, perché sono tutti nuovi e le condizioni di vita all'interno sono normali. Quindi non capisco le scelte di certi magistrati, ma capisco però che di fronte alla Corte di Giustizia molti Stati europei hanno detto che l'Italia ha ragione. Ce lo dice anche il Regno Unito che è un paese che si sta riavvicinando all'Europa"."Valutiamo tecnicamente con un'analisi d'impatto, e poi prendiamo la nostra autonoma decisione – propone Tajani – Senza amore o odio nei confronti di Musk. Perché se ci facciamo prendere dal tifo, commettiamo errori. L'interesse nazionale è la serietà. Avremmo delle salvaguardie. L'accordo è con gli Stati Uniti. L'importante è che ci siano le dovute garanzie. Io penso all'interesse nazionale. Valutiamo, vediamo e poi decidiamo. Ripeto, senza amori e senza odi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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